Il Consiglio d’Europa riconosce l’impegno di Cipro a favore delle minoranze: riscopriamo la sua storia

Cipro sta mettendo in atto notevoli sforzi per proteggere i diritti delle minoranze, ma sono necessari ulteriori progressi.

Il Consiglio d’Europa riconosce il costante impegno di Cipro a favore della protezione delle minoranze, affinchè possa essere stabile nel tempo.

Le minoranze

invita al contempo a rinnovare gli sforzi per affrontare le sfide in materia di istruzione, inclusione e lotta contro la discriminazione. Nel suo sesto parere appena pubblicato su Cipro, il Comitato consultivo del Consiglio d’Europa sulla Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali elogia il quadro giuridico e istituzionale globale del paese per la protezione dei i diritti delle persone appartenenti alle minoranze nazionali armena, latina e maronita(definite come “gruppi religiosi” nella normativa nazionale. Proprio il tema delle minoranze è più che mai attuale.

La storia di Cipro

Cipro, grazie alla sua posizione strategica nel Mediterraneo orientale, è stata un crocevia di civiltà sin dalla preistoria. Già nell’Età del Bronzo (II millennio a.C.), l’isola conobbe una grande fioritura grazie alle sue miniere di rame (da cui si pensa derivi il nome di Cipro) e al commercio marittimo, stringendo rapporti con l’Egitto e la Mesopotamia. Successivamente, entrò nell’orbita di grandi potenze: Fenici, Assiri, Egiziani e Persiani si alternarono nel controllo fino all’arrivo di Alessandro Magno, che ne diffuse l’ellenismo. Nel 58 a.C. divenne provincia romana e, con la divisione dell’Impero, passò sotto la dominazione bizantina, periodo in cui il Cristianesimo si radicò profondamente. Nel XII secolo, durante le crociate, fu conquistata da Riccardo Cuor di Leone e venduta, portando all’istituzione del Regno di Cipro da parte dei Franchi (Lusignano), trasformandosi in un importante centro commerciale medievale.

I giorni nostri

L’egemonia dei Lusignano terminò quando l’isola fu ceduta alla Repubblica di Venezia nel 1489. Il dominio veneziano durò fino al 1571, anno in cui Cipro fu strappata dai Turchi Ottomani a seguito del cruento assedio di Famagosta, diventando una provincia ottomana con capitale Nicosia. Nonostante fosse rimasta formalmente parte dell’Impero Ottomano, nel 1878 l’isola fu occupata e amministrata dalla Gran Bretagna, alla quale fu definitivamente annessa nel 1914. Le tensioni etniche tra la maggioranza greco-cipriota (che mirava all’unione con la Grecia, detta enosis) e la minoranza turco-cipriota portarono, dopo l’indipendenza ottenuta nel 1960, a crescenti conflitti. Il colpo di Stato militare del 1974, volto all’annessione alla Grecia, provocò l’intervento militare della Turchia e la conseguente divisione de facto dell’isola, con la proclamazione nel 1983 della Repubblica Turca di Cipro Nord (non riconosciuta internazionalmente). La Repubblica di Cipro (greco-cipriota) è oggi membro dell’Unione Europea dal 2004.

Lascia un commento