Papa Leone visita la Moschea Blu a Istanbul: “Incontro tra Chiese nel 2033 a Gerusalemme”.

A Iznik (Nicea) il Pontefice, con il patriarca Bartolomeo ha commemorato i 1.700 anni del primo Concilio ecumenico: “Non usare la religione per giustificare guerra”.
La missione
In Libano da domenica 30 novembre a martedì 2 dicembre. È iniziato il primo viaggio apostolico di Papa Leone che lo porterà prima in Turchia con la tappa a Iznik, in occasione del 1700° anniversario del primo Concilio di Nicea, mentre il secondo Paese che visiterà sarà il Libano a partire da domenica 30 novembre. Nel 1700.mo anniversario del Concilio di Nicea, nel primo pomeriggio del 28 novembre, Papa Leone XIV raggiunge Iznik per sostare accanto alla basilica di San Neofito, riaffiorata negli ultimi anni dalle acque del lago. Qui, dove storia e fede convergono, il Pontefice incontra il Patriarca ecumenico Bartolomeo I e ripercorre i segni di una città che fu crocevia di dottrina e martirio. Le ricerche recenti restituiscono un paesaggio che continua a interrogare le sue origini.

Nicea
La forma della città nasce dal lago. İznik si distende sul margine orientale dello specchio d’acqua, protetta da dorsali collinari a nord e a sud; il tratto occidentale delle mura emerge direttamente dall’acqua, come una diga di mattoni e pietra. Le quattro porte maggiori – İstanbul, Yenişehir, Lefke e Göl – scandivano i principali transiti, mentre oltre cento torri definivano il perimetro difensivo lungo circa cinque chilometri. La geografia intorno suggerisce rotte obbligate. Il lago, per estensione e posizione, era al tempo stesso barriera e risorsa: non facilmente controllabile da terra, con valli che convergono verso la città e vie lacustri che si aprono al Mar di Marmara.

Il concilio
Il Concilio di Nicea I fu convocato nel 325 d.C. dall’imperatore romano Costantino I nella città di Nicea (oggi Iznik, in Turchia). È universalmente riconosciuto come il primo concilio ecumenico della storia cristiana. Lo scopo principale della convocazione fu quello di risolvere la controversia ariana, una disputa teologica iniziata dal presbitero egiziano Ario, il quale sosteneva che Gesù Cristo, pur essendo divino, fosse una creatura subordinata al Padre e non co-eterna o della stessa sostanza divina. Costantino, che vedeva nell’unità della Chiesa un pilastro per l’unità dell’Impero, spinse per una risoluzione definitiva. Il Concilio condannò l’arianesimo come eresia e, per stabilire la corretta dottrina, produsse il Credo Niceno. Questo documento fondamentale affermò che il Figlio è della stessa sostanza del Padre, stabilendo per la prima volta i principi teologici che definiscono la Santissima Trinità e ponendo le basi per l’ortodossia cristiana. Il Concilio trattò anche questioni disciplinari e stabilì la data di celebrazione della Pasqua.