Dall’esotico al quotidiano: il cacao sbarca in Europa nel XVI secolo

Il cacao è tra gli alimenti più consumati al mondo. Scopriamo come e quando è sbarcato in Europa.

Con la prima globalizzazione, avvenuta nel XVI secolo, il mondo ha letteralmente cambiato volto. La disponibilità di materie, alimentari e non solo, si sono moltiplicate a dismisura. Gran parte dei benefit di cui godiamo, come ad esempio una buona cioccolata calda, sono frutto di importanti evoluzioni storiche che hanno visto l’uomo cimentarsi in imprese al di fuori dei confini conosciuti, alla scoperta del diverso.

Le prime spedizioni

Dopo la peste del 1348 l’Europa ha subito un forte riassestamento. Molti storici sono concordi nel pensare che una riorganizzazione della società fosse più che doverosa, motivo per il quale quella grandissima epidemia non viene vista con occhio particolarmente negativo. Certamente il numero di vittime è stato elevatissimo, con studiosi che parlano addirittura di un dimezzamento della demografia europea. Il sistema economico è riuscito tuttavia a riorganizzarsi, creando nuove complessità di mercato mai viste prima, dando una risposta, positiva e tutt’altro che scontata, all’epidemia. Complici anche dazi sempre più stringenti, imposti dall’Impero Ottomano per arrivare in Oriente, l’uomo del Tardo Medioevo ha così deciso di allargare i propri orizzonti cercando nuove rotte per commerciare con il levante. Dopo vari viaggi attorno alle coste dell’Africa e i primi insediamenti, la svolta che ha reso tale la prima globalizzazione è stata la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.

Un pozzo di varietà chiamato America

Le fonti ci parlano di stupore e meraviglia da parte dei marinai europei non appena sbarcati sulle coste americane. Una natura rigogliosa, persone pacifiche e accoglienti, frutti, coltivazioni ed animali esotici mai visti prima in Europa. Ma dopo un primo stupore, la voglia di conquista spodestò qualsiasi altro desiderio e si iniziò ad importare in Europa queste esoticità. Tra le varie, vediamo come Hernan Cortes giunse in Spagna, intorno al 1520 per la prima volta, con un carico di cacao, donatogli dall’imperatore atzeco Montezuma. Da quel momento in poi, il cacao si diffuse pian piano tra le tavole d’Europa divenendo il perfetto testimone della globalizzazione.

Un mondo sempre più interconnesso

Con prima globalizzazione definiamo un processo nel quale, per la prima volta, al commercio su lunga distanza tra Europa ed Asia, si aggiunsero le Americhe. Questo, come anticipato ad inizio articolo, portò ad una moltiplicazione di prodotti su larghissima scala. Grazie a tali importazioni, la complessità del mercato si fece sempre più ricca e la qualità di vita delle persone migliorò sensibilmente. Certamente il processo fu lungo e presentò anche degli intoppi nella sua evoluzione, tuttavia se oggi noi troviamo queste varietà e complessità di mercato è grazie a questi primi passi risalenti al XVI secolo. Se una volta il cacao nemmeno esisteva in Europa, ora, specie in questo periodo, è uno degli alimenti più consumati in tutto il mondo certificando la sua ascesa da prodotto esotico ad alimento quotidiano.

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