“The Crown” ci mostra la solennità della cerimonia d’incoronazione dei sovrani inglesi

Una delle serie tv considerate più di culto in questi ultimi anni è giunta al capolinea giusto qualche settimana fa: stiamo parlando di The Crown.

Ha conquistato il cuore anche dei più scettici e dei più antimonarchici: The Crown ci tiene con gli occhi incollati allo schermo da quasi un decennio. Il 14 dicembre, però, sono usciti gli ultimi quattro episodi della serie. Possiamo dire ufficialmente che un’era di cultura pop è finita. Pur non raccontando gli ultimi eventi della storia recentissima inglese, come la Brexit, la morte della regina Elisabetta II, le nozze di Harry e Meghan o l’allontanamento di questi ultimi dalla famiglia reale, The Crown lascerà uno spazio incolmabile nei nostri cuori. Storia e narrazione si intrecciano alla perfezione, formando un ottimo prodotto (anche se i Windsor non si sono detti così favorevoli alla versione dei fatti fornita dalla serie).

Il successo di The Crown

Divisa idealmente in tre parti, ognuna composta da due stagioni,nThe Crown ruota attorno alla vita e al regno di Elisabetta II, seguendo le vicende accadute tra il 1947 e il 2005. Il primo pezzo (stagioni 1-2) copre gli anni che vanno dal matrimonio tra Elisabetta e Filippo di Edimburgo alla nascita del loro ultimogenito, il principe Edoardo, comprendendo eventi importantissimi come l’incoronazione della regina del 1953, la crisi di Suez del 1956 e lo scandalo Profumo del 1963. La seconda parte (stagioni 3-4) include eventi come il successo del Labour Party, il Giubileo d’argento di Elisabetta II, la parabola politica di Margaret Thatcher, la guerra contro le isole Falkland e il matrimonio del principe Carlo e di Lady Diana. Le ultime due stagioni (5-6) si concentrano sulla fine del matrimonio tra Carlo e Diana, sulla morte di quest’ultima, sul matrimonio fra Carlo e Camilla e sulla relazione di William e Kate.

L’incoronazione: vediamo quella di Carlo

Iniziata alle 11 (le 12 italiane) del 6 maggio 2023, la cerimonia ha visto Carlo e Camilla arrivare in carrozza reale da Buckingham Palace, residenza ufficiale dei regnanti, seguiti da un ampio corteo di familiari e di militari in alta uniforme. Ad accoglierli all’esterno di Westminster c’era il capo della Chiesa d’Inghilterra, l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, officiante della cerimonia. Poi l’ingresso nell’abbazia. “Sono qui per servire, non per essere servito”: questa la formula con cui re Carlo ha aperto la sua incoronazione, portando come esempio Gesù Cristo, il re dei re. Dopo la liturgia, è arrivato il momento del giuramento sulla Bibbia da parte del nuovo sovrano: unto con l’olio sacro di Getsemani (Gerusalemme), Carlo si è seduto sulla Coronation Chair, il trono destinato alle incoronazioni. Poi, le parole tanto attese:”God save the king“. Carlo III è stato proclamato re della Gran Bretagna e ha ricevuto la corona di San Edoardo. Subito dopo, il rito della genuflessione dell’erede al trono del principe di Galles William, che ha giurato “lealtà, fede e verità” al nuovo sovrano. È arrivato poi il momento di Camilla: la consorte è stata proclamata formalmente regina consorte attraverso un procedimento molto simile a quello di Carlo, ma decisamente più rapido.

The Crown in real life…?

Dopo circa due ore di cerimonia, i novelli regnanti hanno lasciato Westminster per fare ritorno a Buckingham Palace, accompagnati dall’inno nazionale God Save the King, dalla canzone celebrativa composta ad hoc per l’incoronazione da sir Andrew Lloyd Webber e dagli inni delle diverse tradizioni religiose. Il corteo ha seguito i sovrani fino alla loro residenza ufficiale dove, come da tradizione, la famiglia reale ha salutato la folla astante dal balcone. Un dettaglio ha destato scalpore: l’assenza dell’ormai ex principe Harry dal saluto reale di Buckingham Palace. Il ribelle dei Windsor, per niente riappacificato con la sua famiglia, soprattutto in seguito alla pubblicazione della sua autobiografia Spare, è arrivato da solo a Londra. La moglie Meghan e i figli sono rimasti negli Stati Uniti, mentre lui è stato invitato all’incoronazione del padre Carlo, evento a cui ha partecipato senza accompagnatori.

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