Il monumento simbolo del capoluogo piemontese rende omaggio alla creatività di questo grande disegnatore e regista statunitense con un’affascinante mostra temporanea.

Il “Museo Nazionale del Cinema” di Torino che da anni è sede di tutta una serie di collezioni che raccontano la storia del cinema sin dai suoi albori, ospiterà fino al 7 Aprile 2024 una mostra interamente dedicata a Tim Burton.
L’artista e le sue opere
Timothy Walter Burton nasce in California, precisamente a Burbank, nel 1958. Sin da subito si appassiona al mondo del disegno e a soli diciotto anni vince una borsa di studio offerta dalla Disney per continuare i suoi studi in campo artistico presso il “CalArts” di Valencia (USA). Dopo questo percorso di formazione, diventa ufficialmente disegnatore del famoso studio d’animazione statunitense. Successivamente, all’età di ventiquattro anni realizza “Vincent“: suo primo cortometraggio autobiografico realizzato grazie alla tecnica della “stop motion” che prevede il movimento di particolari modellini, le quali foto vengono tra loro unite per dar vita al risultato finale. Produce nello stesso modo anche “Frankeweenie” (1984) e “La sposa cadavere” (2005). Tra i lavori che hanno riscosso maggior successo, è impossibile non citare “Nightmare before Christmas” (1993). Inizialmente apprezzato quasi esclusivamente dalla critica, con il passar del tempo è diventato un vero e proprio cult, come lo è, del resto, la domanda ad esso costantemente associata: “ma si vede a Natale o ad Halloween?‘”. Grazie a quest’opera, Burton e i suoi collaboratori ricevono molteplici candidature, tra cui una nomination agli Oscar per i suoi sensazionali effetti speciali.

Non solo cartoni
Sarebbe riduttivo e sbagliato affermare che Tim Burton si sia dedicato solo ed esclusivamente ai più piccoli. Infatti, il grande regista statunitense è anche dietro la cinepresa di film di fama mondiale come “Edward mani di forbice” (1990) il quale protagonista, interpretato da uno straordinario Jhonny Depp ci spezzerà, anzi taglierà, il cuore. Ritroviamo lo stesso attore ne “La fabbrica di cioccolato“(2005), al centro di una storia che fa al tempo stesso ridere ed emozionare. Dopo aver prodotto “Alice attraverso lo specchio” (2016), “Dumbo” (2019) e molti altri capolavori per il grande schermo, Burton si dedica anche alle serie e nel 2022 Netflix lancia un suo spin-off sulla famiglia Addams, dai tratti abbastanza commerciali. Le avventure della piccola della famiglia, Mercoledì, dalla quale prende nome la serie, hanno appassionato milioni di telespettatori, al punto che nei giorni successivi alla sua uscita il binge-watching era quasi necessario.
La mostra
Tutte queste opere, i bozzetti che hanno permesso la loro realizzazione e le riflessioni del loro creatore sono in mostra proprio nella ex capitale italiana. La struttura a spirale della Mole Antonelliana e i suoi molteplici livelli espositivi mettono in risalto una delle caratteristiche principali delle opere di Burton: l’amore per le linee oblique e curve. La spirale rossa in pieno stile Burtoniano al centro della sala accentua il carattere tondeggiante della struttura e guida lo sguardo del visitatore da un’opera all’altra. Nonostante il focus della mostra sia sui numerosi film d’animazione, non mancano video e appunti sulle sue produzioni cinematografiche più recenti come “Big Eyes” (2014) e “Mercoledì“. Gli schizzi e i modellini permettono di entrare in prima persona nella mente di questo straordinario disegnatore, la quale genialità è più che mai evidente.