Dedizione al lavoro, una famiglia perfetta, una vita agiata: è questo che vuole un cittadino americano. Ma esiste anche altro…

Il professore J. Keating invita i suoi studenti a salire in piedi sulla cattedra per acquisire un nuovo punto di vista. Una scena che diverte ogni spettatore, ma è in questa che viene rivelato il vero significato di Dead Poets Society.
La conoscenza è male
Una caratteristica che da sempre contraddistingue la società americana è la scissione fra il bene e il male. Per il puritano americano il male viene “da fuori” i propri territori, o meglio da posti non conosciuti e da esplorare. La tendenza nel conquistare nuovi mondi risiede proprio nel concetto di “creare” nuovi spazi sconfiggendo il male che vi è in essi e occupandoli. Nella prospettiva americana, non si intende “spazio” solo un territorio, ma tutto ciò che si può esplorare. Difatti, l’eccesso di conoscenza che nella prospettiva europea porta al bene, in America si trasforma in male. E l’unica conclusione a cui si arriva è la sua eliminazione.
Carpe diem
Diretto da Peter Weir, Dead Poets Society (L’attimo fuggente) è un film il cui tema principale è proprio la denuncia degli estremi in America. Un docente di letteratura, magistralmente interpretato da Robin Williams, viene trasferito per insegnare all’interno di un collegio maschile del Vermont. Un professore che si contraddistingue sin da subito facendo strappare la prima pagina della prefazione del libro di letteratura: la poesia non si deve calcolare, la si deve comprendere.
“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana: questa è piena di passione. Medicina, legge, ingegneria, economia sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la letteratura, il romanticismo, l’amore… sono queste le cose che ci tengono in vita.“
Il professore insegna ai propri studenti a vivere il carpe diem di Orazio: saper “cogliere l’attimo” e di vivere a pieno la vita accogliendo ciò che ci dà. Invita i ragazzi a realizzare, con tutte le loro forze, i propri sogni. Attraverso un insegnamento al di fuori dei metodici libri e gli scomodi banchi di scuola, prepara i ragazzi a intraprendere la propria strada con coraggio e dedizione. Ma come specchio delle tragedie greche, nelle ultime scene del film non troviamo il tanto consolatorio happy ending.
Dentro il film
Il film è uscito nelle sale cinematografiche americane nel 1989 ma l’ambientazione della storia è esattamente trent’anni prima. Periodo in cui la politica mette in bilico la nazione e del sogno americano rimangono poche tracce. La scrittura di Dead Poets Society vuole rivelarci che gli anni in cui è uscito il film sono solo un riempimento dei vecchi anni Cinquanta: la visione del consumo continuo ed eccessivo, tipica del comune puritano americano, ha portato ad un disastro economico collettivo dal quale è difficile riprendersi.
Il desiderio di portare la mente in luoghi e tempi che non conosciamo e legarsi a questi attraverso una propria interpretazione potrebbe far aprire gli occhi. Mettere da parte l’orgoglio e adottare una visione europea, per cui la conoscenza dei fatti potrebbe risultare utile, sarebbe una soluzione che l’America stessa non approverebbe.