Chi sono Elizabeth Bennet e Isabel Archer? Confrontiamo queste due donne della letteratura inglese ottocentesca

Un paragone tra i due personaggi di Elizabeth Bennet e Isabel Archer, due eroine del panorama letterario inglese di inizio e fine Ottocento.

Elizabeth Bennet, detta Lizzy, è il personaggio femminile di spicco in “Orgoglio e Pregiudizio” creato da Jane Austen, mentre Isabel Archer è la protagonista del romanzo “Ritratto di donna” ideato da Henry James. Entrambe le figure possiedono una solida morale, un carattere forte, indipendente e spirito di adattamento, eppure saranno costrette a un destino diverso.

ELIZABETH BENNET

Lizzy, o Elizabeth Bennet, è uno dei personaggi più conosciuti nel panorama letterario, il cui nome rimanda subito al famoso romanzo di Jane Austen “Orgoglio e pregiudizio” Pride and Prejudice, ma anche grazie al film diretto da Joe Wright, con protagonisti Keira Knightley e Matthew Macfadyen.

All’inizio del romanzo il personaggio di Elizabeth è poco focalizzato, viene solamente anticipato tramite le parole di un altro personaggio, in ciò che viene definito funzione profetica del dialogo; in questo caso, la signora Bennet che introduce sua figlia:

“Lizzy is not a bit better than the others; and I am sure she is not half so handsome as Jane, nor half so good-humoured as Lydia. But you are always going her the preference” // “Lizzy non è migliore delle altre e sono sicura che non è carina nemmeno la metà di come è Jane, e non possiede la metà dell’umorismo di Lydia, eppure le dai sempre la preferenza”

Lizzy è brillante, pronta di mente, presenta un forte spirito critico e rapidità di osservazione, caratteristiche sono riassunte con il termine Quickness, che fungerà da arma a doppio taglio: da un lato è ciò che le permette di stare in guardia da persone che hanno solo intenzioni negative, ma dall’altro è ciò che la spingerà a dare giudizi affrettati verso altri personaggi, per esempio critica male il signor Darcy, si forma un’idea, crede nella sua verità e ne trae le conclusioni comportandosi di conseguenza.

Il critico letterario e saggista italiano Franco Moretti, parla di Lizzy come personaggio poli-paradigmatico, ovvero “Un’entità definita da tratti molteplici, eterogenei, al limite contradditori tra loro” Questo personaggio è infatti eccezione, rispetto ad altri personaggi letterari tra 700 e 800, perché ha una personalità, ovvero quel tratto distintivo che rende un individuo diverso dagli altri.

“Tale unità non dipende da un’attività specifica perché la personalità è troppo poliedrica e sfaccettata. Tutto è in funzione allo sviluppo della personalità che si installa al centro della vita quotidiana. La personalità è una vorace che attira a sé ogni cosa. Non la troveremo in attività specifiche, ma in una peculiare disposizione di animo. Non si può mai arrivare a un punto fermo per quanto riguarda la personalità. Vi è sempre voglia di crescere e maturare e la personalità ne sarà sempre influenzata”  

ISABEL ARCHER

Isabel Archer è la protagonista principale di “Ritratto di donna” The portrait of a lady, scritto da Henry James. All’inizio del romanzo, proprio come in Pride and Prejudice, Isabel viene presentata in maniera indiretta, tramite un dialogo, informandoci del fatto che è una donna giovane, orfana e bisognosa di protezione. Fin dalla sua prima apparizione Isabel si mostra gentile, indipendente e desiderosa di fare esperienza.

L’autrice Barbara Welter, parla del culto della True woman una femminilità che va dal 1820 al 1860 e rappresenta il tipo di donna ideale secondo i dettami di quel tempo. Questa donna doveva collocarsi nelle quattro sfere della religione, purità, sottomissione e focolaio domestico, Domesticity. Per quanto concerne la sfera religiosa, le donne dovevano avere un’inclinazione verso il culto di appartenenza; purità, ovvero vergini fino al matrimonio e fedelissime al loro marito fino alla fine dei loro giorni. Sottomissione, cioè la donna non doveva pretendere di mettersi alla pari di un uomo, bisognava prestare attenzione alla corretta occupazione nella gerarchia dei vertici. Deve essere modesta, non arrogante, capace di tacere nel momento giusto. Domesticity, dunque la collocazione nella sfera domestica in opposizione alle altre sfere nell’attività pubblica.

Isabel si colloca in un rapporto piuttosto complicato rispetto a questi ideali, perché da un lato li viola, ma d’altro lato li rispetta, ma entrambi accadono in maniera non intenzionale. Partendo dalla domesticity: lei è nomade, viaggia, si muove, non resta mai ferma in un unico posto, dunque la domesticity e la sottomissione non la caratterizzano, è indipendente e si muove sempre a livello paritario nei confronti dei suoi interlocutori maschili. Per quanto riguarda la purezza, Isabel è pura, ma non possiamo prescindere dalla sua cultura puritana statunitense. Isabel è il prodotto della cultura radicale creata dai puritani d’America, ovvero separatisti inglesi che avevano deciso di lasciare la madrepatria per creare una nuova società sulla base dei vangeli; dunque parliamo di donne pure, vergini e fedeli fino al matrimonio, ma allo stesso tempo anche di donne che si affidano alla loro stessa guida, sono donne libere, padrone della propria vita. E Isabel è il prodotto di questa cultura.

RAGAZZA DA PARETE

Sia Lizzy che Isabel esercitano la propensione alla sfera sentimentale, ma Lizzy è un’eroina romantica, Isabel ha le personalità di un’artista intellettuale. Isabel è una ragazza che vuole fare sempre bella figura, vuole che le persone che la circondano pensino bene di lei a ogni costo; del tutto differente per quanto concerne la sfera di Lizzy, una ragazza che non ha paura a dire quello che pensa e non si cura del parere altrui, ha necessità di dire le cose come stanno, in maniera piuttosto cruda e oggettiva, portandola spesso a sembrare presuntuosa. Ma la differenza sostanziale la riscontriamo all’interno della relazione. Le due coppie seguono due dinamiche: in principio Lizzy e il Signor Darcy non riescono a trovare un punto di intesa, si rapportano tra di loro con una base ricca di pregiudizi nei confronti dell’uno e dell’altro. Quando i due si scoprono innamorati, nonostante la difficoltà di ammettere i loro sentimenti e gli ostacolo che altri personaggi pongono, alla fine riusciranno a trovare quel che quadra nel loro cerchio.

La coppia Isabel e Osmond, invece ha un altro inizio; i due si innamorano e decidono di andare a vivere insieme in Italia, con l’intento di trascorrere una vita felice. Ma ciò che sembrava il poter finalmente volare come un uccello in piena libertà, la relazione diventa solo una prigione, una gabbia in cui Isabel si sente privata di ogni aspetto vitale.

Il Signor Darcy è stato per Lizzy una riscoperta. Lizzy si innamora di Darcy:

“Oh con quanta sincerità si rammaricò di tutte le impressioni sgradevoli che aveva sempre incoraggiato, di tutte le parole insolenti che gli aveva sempre rivolto. Pensando a se stessa si sentiva umiliata, ma di lui era orgogliosa. Orgogliosa che in una questione di onore e compassione avesse dato il meglio di se stesso”  

Per Isabel la situazione è diversa

“Lei aveva fatto del suo meglio per essere la classica donna da parete, era diventata moderata e meno estroversa, in modo da mantenere un giusto temperamento e per osservare solo ciò che le si presentava sotto i suoi occhi, dandolo per verità senza indagare troppo oltre. Sapeva che non era un uomo violento, non le aveva mai fatto del male. Lui credeva che potesse cambiarla in meglio, e lei aveva fatto del suo meglio per essere ciò che lui desiderava. Ma lei aveva scelto di rimanere se stessa e ora non vi era pretesa di indossare una maschera. Si era sempre messa da parte per lui provando a nascondere il suo vero essere. E lui non era mai cambiato, pareva non aver mai riconosciuto i suoi sforzi e nemmeno apprezzati”

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