Come viene “costruita” un’icona femminile? Ci rispondono Holly e Rossella O’Hara

  • Attraverso un film cult e un romanzo considerato un classico della letteratura analizziamo le caratteristiche che permettono ad un personaggio femminile di emergere e diventare un’icona.
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Holly in “Colazione da Tiffany” e Rossella O’Hara in “Via col vento” sono due tra le icone femminili del cinema e della letteratura più caratteristiche che hanno rotto dettami sociali diventando un “classico”, due personaggi destinati ad essere immortali che rappresenteranno sempre grande attualità.

“Colazione da Tiffany” di Blake Edwards

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“Colazione da Tiffany” è un film girato da Blake Edwards che esce nel 1961 tratto dall’ omonimo libro di Truman Capote che cerca di trarre un quadro della società in lento decadimento alla fine degli anni ‘50. La protagonista è Holly, la scena iniziale basta per presentarla: tubino nero e collana di perle, sbircia le vetrine di Tiffany, negozio di gioielli, mentre finisce la sua colazione:

 

in quel silenzio, quell’aria solenne, non può capitarti niente di brutto. Se io trovassi un posto a questo mondo che mi fa sentire come mi fa sentire Tiffany… comprerei i mobili e darei un nome al gatto

 

Holly infatti non ha dato un nome al suo gatto perchè “infondo non si appartengono”; frase attorno alla quale si sviluppa la sua personalità: pronta a scappare ed intimorita dai legami, come dimostra anche nei confronti del suo vicino di casa: Paul Varjak; uno scrittore mantenuto da una ricca signora che si innamora subito di lei.

Ma cosa rende Holly un’icona femminile? Holly è caratterizzata dalla sua eleganza “l’unica bellezza che non sfiorisce mai”, indossa un tubino nero e un’appariscente collana di perle, mani inguantate, occhiali da sole e capelli tirati in un grazioso chignon. Cammina e si esprime con leggerezza ed ingenuità, è una ragazza affascinante e qualsiasi uomo potrebbe innamorarsi di lei.

Holly, però, non è una ragazza semplice: organizza party in casa e si fa mantenere dagli uomini ricchi con cui va a letto e che manovra per poter sempre ottenere qualcosa.

È una donna che ha rotto uno stereotipo. È dolce, sensibile, ma anche avara e superficiale, è elegante ma anche volgare, contenta e spensierata ma anche profondamente triste e nostalgica. Holly  non si fa scrupoli ad illudere e abbandonare; è una mente brillante e furba e vive la sua vita in funzione dei soldi.

 

“Via Col Vento” di Margaret Mitchell

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In “Via col Vento” libro di Margaret Mitchell incontriamo un’altra icona femminile: Rossella O’Hara. Il romanzo si svolge sullo sfondo della guerra di secessione americana dal punto di vista dei sudisti. Rossella infatti fa parte di una famiglia della Georgia. La sua quotidianità, all’inizio del romanzo, è fatta di corpetti, gonne appariscenti, ombrellini per non abbronzare la pelle e rimanere ben distinta dagli schiavi neri, da festicciole, pretendenti, baci concessi e balli, il tutto contornato da superficialità, ingenuità ed invidia.

All’inizio, infatti, Rossella è una sedicenne la cui unica preoccupazione, come tutte le ragazze di quel periodo storico, era quella di trovare un buon pretendente da sposare. Innamorata di Ashley Wilkes e non ricambiata userà questo pretesto per manovrare a suo piacimento gli uomini che verranno dopo di lui: Charles Hamilton, primo fra tutti, che sposa avventatamente per fare un dispetto ad Ashley, non lo stima e lo disprezza anche per il modo poco dignitoso in cui muore (di rosolia mentre prestava servizio nell’esercito confederato), poi viene Franco Kennedy, un inetto anche lui, Rossella gli dimostrerà di essere più capace anche nel gestire la sua attività, lo sposerà solo per poter saldare i debiti sulle terre della sua famiglia; infine Rhett Butler, che è sempre stato profondamente innamorato di Rossella ma che lei sposa, inizialmente, per il suo denaro e perchè si rivela essere un buon amico.

Rossella o’Hara, altra icona femminile nella letteratura e sul grande schermo con il primo film a colori, diventa tale in quanto donna in grado di cavarsela da sola. Con pochissimi mezzi, rispetto agli uomini che la circondano riesce a dimostrare di essere più brillante e di successo di loro. Con grande leggerezza, li descrive, come deboli, ingenui ed incapaci. Non ha grande sensibilità e dolcezza, è anzi, molto egoista. Durante quasi tutto il romanzo lei recita, si finge ingenua e superficiale, in un’ epoca storica in cui una donna non viene ben vista se intelligente Rossella è costretta e comportarsi da stupida, e con grande fascino prende in giro tutti gli uomini per raggiungere i suoi obbiettivi.

Le icone femminili che diventano un classico

A rendere questi due capolavori dei “classici” è l’attualità degli argomenti trattati: la continua lotta di una donna che vuole comportarsi “come un uomo”, uscendo dagli stereotipi.

Per capire, invece, come una donna diventa un’icona nel cinema e nella letteratura bisogna indagare sulle caratteristiche che le accomunano.

Queste due donne sono entrambe molto eccentriche, le loro caratteristiche sono portate all’esagerazione. È il contrasto a mettere in luce le loro grandi abilità: sono entrambe belle, affascinanti e seduttrici ma allo stesso tempo sgradevoli: sono egoiste ed egocentriche, non sono e empatiche nei confronti di nessuno e tendono entrambe a sminuire gli uomini che hanno accanto facendoli apparire come stupidi ed inetti.

Queste due grandi opere ci aprono gli occhi sulla difficoltà di una donna che per emergere deve sovrastare e schiacciare, che per valere deve prevalere.

 

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