Vuoi passare un esame a scelta multipla? Allora non fare “l’errore del primo impulso”

Non bisogna fidarsi sempre del proprio istinto.

Hai mai sentito “fidati del tuo istinto e non sbaglierai mai”? Una frase poetica, ma che di reale ha poco. Molti studenti (e non) però, ad un esame, ci credono e si fidano della prima intuizione.

 “FIDATI DELLA TUA PRIMA INTUIZIONE E NON CAMBIARE LA RISPOSTA”

Probabilmente tu che stai leggendo l’articolo sei uno studente del liceo che deve fare un test per entrare all’università (quello di medicina ad esempio), o uno studente universitario che deve fare gli esami a crocette, o persone che devono fare dei concorsi o semplicemente sei una persona curiosa. Sta di fatto che sei nel posto giusto! Molti credono che sia sempre giusto e infallibile seguire il proprio istinto. Ad esempio sono stati fatti vari studi su studenti universitari. Pensa che ci sono state percentuali tra il 68% e il 100% di studenti che hanno dichiarato che cambiare le proprie risposte iniziali in un test non serve a migliorare il risultato. Inoltre circa tre quarti sono convinti che cambiarle porterebbe ad un abbassamento del punteggio. Ma perché molti sono di queste idee? Gli studenti (e non) sono soliti cercare, su internet, consigli su come passare gli esami e fare meno errori possibile. Purtroppo ci sono molti siti che si basano sul “fidati del tuo istinto e non te ne pentirai”. Ma non solo! Stenterai a crederci ma anche molti professori sono di quell’idea. Infatti in una ricerca è stato dimostrato come il 63% di docenti universitari consiglia ai propri studenti di non cambiare la risposta.

L’ERRORE DEL PRIMO IMPULSO

Quindi possiamo dire che questo falso mito ha contagiato tutti, anche i professori! Ma cosa dicono in realtà gli studi scientifici? Da oltre sessanta studi è emerso che quando le persone cambiano le risposte in un test a scelta multipla, è più probabile che passino da una risposta sbagliata a una giusta e non viceversa. Per ciascun punto che l’esaminato perde cambiando la risposta giusta in una sbagliata, ne guadagna in media da due a tre cambiando una risposta sbagliata in una giusta. Inoltre le persone che cambiano più spesso risposta ottengono dei risultati più elevati nei test rispetto a quelle “istintive”. Chiaramente per cambiare risposta bisogna farla sempre ragionando e non basandosi sulla fortuna. Tutto chiaro? Stai per caso pensando alle volte che quando cambiavi la risposta risultava corretta la prima che avevi pensato? Non ti preoccupare è normale ma c’è una spiegazione anche per quello. Gli esaminati, infatti, ricordano con maggiore probabilità gli item in cui hanno cambiato risposta da giusta a sbagliata. Ciò avviene perché l’amarezza della decisione errata permane più a lungo nella memoria rispetto alle decisioni giuste.

L’ANSIA DA ESAME

Hai mai provato ansia per un esame? Probabilmente la tua risposta è sì. L’ansia da esame è una condizione psicologica che comporta stress prima, durante o dopo un esame e può causare un basso rendimento o interferire con il normale processo di apprendimento. Essa è un particolare tipo di ansia da prestazione che insorge in quelle situazioni in cui ci si sente valutati dagli altri. Una condizione che coinvolge la maggior parte degli esaminati, soprattutto gli studenti fuori sede. Quali sono le cause? Abitudini di vita inadeguati (ad esempio dormire poco), stili di studio (ad esempio passare la notte prima dell’esame a studiare, leggere senza comprendere), motivi psicologici (come pensieri di un risultato disastroso dell’esame e ansia da aspettative). Quali sono i sintomi? Sintomi fisici (tachicardia, tremore, rossore e mal di stomaco) sintomi psicologici (paura, sensazioni di svenimento, sensazioni di stordimento) sintomi cognitivi (mancanza di concentrazione e dimenticanza delle nozioni apprese). Ok e allora come si può combattere l’ansia? Per un aiuto più efficace ti consiglio di rivolgerti ad uno psicologo. Però per gestire l’ansia da esame puoi farti un calendario e organizzare lo studio in modo adeguato. Non cinque giorni prima! Così eviti di essere ansioso per la mancanza di tempo. Non trascurare i tuoi bisogni, non rinunciare a divertirti, a fare attività fisica e alle giuste ore di sonno (7 ore almeno) e prova le tecniche di rilassamento. Prova a seguire qualche consiglio e vedrai che andrà meglio.

 

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