Maccio Capatonda, con la sua ironia dissacrante, nella seconda stagione di “Lol: chi ride è fuori” ci fa riflettere su una questione molto importante.

Chi conosce Maccio Capatonda dai tempi dei trailer della Gialappa’s Band, sa che la sua comicità, apparentemente no-sense, mira a ironizzare su alcune tendenze della nostra epoca. Una di queste è la sempre più diffusa lista di articoli e contenuti social che promettono di spiegare come conquistare una donna o come sconfiggere l’ansia in “pochi semplici passi”. Ma bastano davvero pochi passi?
L’era del tutto e subito
“Sei insicuro e vuoi migliorare? Segui questi 4 passi”. No, non è un titolo inventato. E’ uno dei tanti articoli che girano in rete. Abbiamo fretta, questo è quanto. Quando dobbiamo parcheggiare, quando dobbiamo prendere il treno, quando camminiamo e quando pensiamo. Viviamo in una società liquida, in continua trasformazione, che ci vuole efficienti e smart. Le problematiche vanno risolte nel più breve tempo possibile e col minimo sforzo. In questo marasma di velocità, anche la psicologia sta cambiando. O meglio, il modo in cui la psicologia viene divulgata e diffusa sta cambiando: si sta trasformando in pillole, le stesse che vengono assunte, da un numero sempre maggiore di persone, per tenere a bada i sintomi nevrotici e “guarire” il più in fretta possibile.
Intendiamoci: non c’è nulla di male nel divugare informazioni su una materia rimasta nell’ombra per troppi anni. Tuttavia, è importante precisare che una cosa è fornire nozioni su argomenti psicologici, un’altra è fornire soluzioni certe e in modo semplicistico a disagi talvolta anche piuttosto seri. Confondere la divulgazione con la risoluzione è dannoso, in tutti i campi, compreso quello psicologico.

La risoluzione del disagio psichico può avvenire solo in terapia
Diciamocelo: in tre semplici passi possiamo spostarci al massimo dal divano al frigorifero. Ok, a meno che non abbiate una cucina enorme, in quel caso facciamo otto. Questo Freud lo sapeva. Lo sapevano anche sua figlia Anna, Bandura, Pavlov, Rogers, Klein, Ainsworth. Non a caso hanno scritto un numero considerevole di manuali, formati da innumerevoli pagine che noi poveri studenti siamo stati costretti a leggere, tra una crisi isterica e l’altra. E quando parlavano, ad esempio dell’ansia, si limitavano a cercare di spiegarne il funzionamento, l’eziologia, le cause. Perchè? Per un motivo molto semplice: perchè la risoluzione avveniva in quel fantastico luogo chiamato “contesto terapeutico”.
“Poi, nel 2022 arriva il dottor Eligio Grattacapo (sì, questo è inventato) e in un reel di 15 secondi ti rivela i 5 infallibili segnali per riconoscere un narcisista. E Otto Kernberg che ha dedicato la vita allo studio del “disturbo narcisistico di personalità” e pensava di non saperne mai abbastanza: muto. Si starà sicuramente rivoltando nella tomba, ma muto.

Pochi semplici passi per non credere ai pochi semplici passi
“Imparare a camminare in pochi semplici passi”. Fa ridere, ma fa anche riflettere perchè Capatonda è riuscito a dissacrare con una frase una tendenza preoccupante. A chi non è mai capitato di imbattersi in un articolo o in un contenuto social del tipo “7 segnali che indicano una bassa autostima” o “6 passi per guarire dall’abuso emotivo”? Beh, se ti è capitato o qualora ti dovesse capitare, ecco una lista di semplici passi per risolvere un eventuale disagio psichico che stai vivendo:
- Ignora questi tipi contenuto
- Se proprio vuoi leggere “8 segnali infallibili che la tua vita fa schifo”, fai pure, ma non prendere per oro colato quello che c’è scritto
- Cerca informazioni sull’argomento che ti interessa tramite fonti che lo descrivono e non che forniscono soluzioni semplicistiche e pret-à-porter
- Ricorda: non puoi diagnosticare il narcisismo al ragazzo con cui stai uscendo solo perché uno dei segnali mostra che non ti ascolta quando parli. Spoiler: probabilmente non è narcisista, ma solo stronzo
- Se hai intenzione di risolvere una problematica di natura psicologica, rivolgiti a uno specialista
- Fatto? Bene. Ora prendi questa lista e buttala. Vai a fare quattro passi, quelli utili.
