La legge di Bilancio2022 ha bocciato la proposta del Bonus Salute Mentale. L’Italia però non ci sta e si ripresenta all’esame.

Il numero di persone con problemi di salute mentale in Italia è aumentato del 30%, dopo la pandemia. Se il Governo ha inizialmente deciso di non inserire il Bonus Psicologo nella Legge di Bilancio, adesso l’incentivo dovrebbe trovare spazio nella legge Milleproroghe.
Lo stato di salute mentale dell’Italia dopo la pandemia
Oltre al Covid-19 c’è un’altra pandemia in corso, un po’ più difficile da rilevare: i disturbi psichici e psichiatrici che la pandemia ha moltiplicato e aggravato.
Come dimostra uno studio effettuato in Italia dall’ Istituto Superiore di Sanità, dalle Università di Genova e di Pavia e dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, oltre il 40% della popolazione ha riportato:
- un peggioramento dei sintomi ansiosi e depressivi
- una riduzione della qualità della vita in oltre il 60% dei soggetti
- ripercussione del ritmo sonno-veglia in oltre il 30% delle persone
A questi dati si aggiunge anche un aumento del 20% dell’assunzione di psicofarmaci da parte della popolazione, in particolar modo: ansiolitici e benzodiazepine, antidepressivi e stabilizzatori dell’umore.
Le donne, in particolare, hanno riportato un peggioramento delle sindromi depressive e di alterazione della qualità del sonno maggiore rispetto agli uomini. Insieme ai giovani e agli anziani, le donne costituiscono i soggetti a maggior rischio.

La rete di servizi per la salute mentale in Italia
A chi si può chiedere aiuto oggi in Italia, in caso di disagio psichico?
Nel nostro Paese, la rete dei servizi per la salute mentale è così strutturata:
Dipartimento di salute mentale (DSM): insieme delle strutture e dei servizi nell’ambito del territorio definito dall’ Azienda sanitaria locale (ASL). Il DSM comprende:
- Centri di Salute Mentale
- Centri Diurni
- Strutture residenziali
- Servizi Ospedalieri (i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura e i Day Hospital)
- Case di cura private
Ma qual è la somma annuale stanziata dal Governo nel pratico, per la salute mentale? Le ASL mettono a disposizione circa il 3,3% del loro budget. Una percentuale abbastanza esigua se si pensa a Paesi come la Francia e la Germania, la cui percentuale di fondi stanziati per la salute mentale raggiunge l’8,5%.
Inoltre, negli ultimi tre anni il numero di operatori sanitari è fortemente diminuito e, oltre a ostacoli organizzativi e finanziari, un grande scoglio è rappresentato dallo stigma che ancora circonda i pazienti.
Tutto ciò non fa altro che spingere chi ha bisogno di un sostegno psicologico verso psicologi e psicoterapeuti che lavorano nel privato.

Bonus Psicologo sì ma c’è tanto altro da fare
“Sono ore decisive per l’emendamento sul Bonus Psicologo”, afferma il deputato Sensi, che ha presentato un emendamento nel quale si stabilisce un finanziamento di 40 milioni di euro per voucher di assistenza psicologica e psicoterapeutica da assegnare in base all’Isee. Per il 2022 il Bonus Salute Mentale dovrebbe consistere in un aiuto finanziario pari a 500 euro a chiunque soffra di un disagio mentale, causato o meno dalla pandemia.
Dopo un primo arresto della proposta non approvata nella legge di Bilancio (preferendo il Bonus Zanzariere), molti esponenti del Governo stanno alzando la voce per far sì che l’esigenza di un sostegno psicologico venga ascoltata. Oltre al Bonus Psicologo, il decreto Milleproroghe dovrebbe includere anche 7 milioni di euro da destinare a consultori psicologici, al rafforzamento dei servizi di neuropsichiatria e un potenziamento dei servizi sul territorio. In questa direzione, le regioni Lazio, Campania ed Emilia-Romagna hanno annunciato l’attivazione di un supporto psicologico di base gratuito. Insomma, pare si stia prendendo in seria considerazione l’esigenza di rafforzare l’intera rete di servizi per la salute mentale, di cui il Bonus Psicologo dovrebbe rappresentare una risorsa in pù.
La rivoluzione parte anche da noi
Nel frattempo, anche la popolazione si sta facendo sentire. La petizione lanciata dal giornalista Francesco Maesano sulla piattaforma on-line change.org (che è possibile firmare qui ) a favore del Bonus Psicologo ha raggiunto le 300mila firme ed è stata affiancata da un’altra petizione diretta al ministro della Salute Roberto Speranza, per chiedere l’introduzione dello psicologo di base nel Sistema sanitario nazionale (è possibile firmarla qui ).
Il percorso da fare affinchè la salute mentale e quella fisica abbiano la medesima importanza è ancora lungo. Chiunque abbia sperimentato la ferita psichica sa quant’è complicato renderla visibile agli occhi del mondo.
“Puoi farmi vedere dove ti fa male?”, cantavano i Pink Floyd. No, non possiamo. Però è responsabilità di tutti avere cura anche delle ferite invisibili per non diventare “piacevolmente insensibili”.
