The Big Bang Theory è una delle serie comiche più amate, ma tra le tante gag divertenti ci insegna anche qualcosa. Oggi impariamo a conoscere meglio il disturbo d’ansia sociale.

Il disturbo d’ansia sociale è tra i più pervasivi e con più conseguenze nella vita quotidiana delle persone. Colpisce proprio uno degli aspetti più importanti per l’uomo: le relazioni interpersonali.
Timidezza o qualcosa di più?
The Big Bang Theory ci strappa sempre una risata. Tra gag comiche e scienza seguiamo le storie dei vari protagonisti e conosciamo nuovi personaggi che, anche se rimangono per poco tempo, possono rimanere nel cuore di alcuni spettatori. E’ questo il caso di Lucy, amica e poi fidanzata di Raj. Molti di noi la ricordano soprattutto per la sua difficoltà nel gestire le relazioni con gli altri. Tra fughe in bagno e appuntamenti in biblioteca per sfruttare il silenzio, Lucy esterna la sua timidezza in modo divertente e a volte buffo. Ma siamo sicuri sia solo timida? Non proprio.
Ha un disturbo definito ansia sociale, ovvero una paura intensa, persistente e irrazionale delle situazioni sociali, che potrebbero comportare l’essere esposti alla presenza di altri e/o al loro giudizio. Fa parte dei disturbi d’ansia e il DSM-V, manuale diagnostico per i disturbi mentali, utilizza questa denominazione per sottolineare il carattere pervasivo di questo disturbo rispetto ad altri e il maggiore impatto nelle attività quotidiane. Per questo motivo Lucy fatica a conoscere gli amici di Raj e fugge quando si trova a disagio.

Un disturbo dalle mille sfaccettature
Sebbene a prima vista sia molto simile ad una grande timidezza, il disturbo d’ansia sociale causa difficoltà molto più difficili da gestire. La tendenza ad evitare situazioni sociali è molto alta e solitamente le persone con tale disturbo vivono questo disagio e i sintomi per un lungo periodo di tempo. E’ come se si sentissero gli occhi di tutti i presenti puntati contro, pronti a giudicarli e registrare tutti i gesti imbarazzanti che potrebbero commettere.
La gravità del disturbo può variare molto e avere caratteristiche ed esiti diversi. Spesso coloro che ne soffrono tendono ad occupare posizioni lavorative al di sotto delle loro capacità in quanto è meglio rassegnarsi ad un lavoro non gratificante piuttosto di affrontare ogni giorno le situazioni che più temono. Le paure possono essere specifiche, come ad esempio essere circoscritte al parlare in pubblico, oppure più generali. Quest’ultime sono in genere accompagnate da depressione e abuso di alcol. Questo disturbo solitamente insorge in adolescenza, quando le interazioni sociali acquisiscono maggiore importanza, ma alcuni sintomi sono visibili già durante l’infanzia.

Possibili aiuti
Una delle tecniche più utilizzate per aiutare le persone con disturbo d’ansia sociale è l’esposizione. Per mettere a proprio agio la persona si inizia gradualmente con una gerarchia di esposizioni con difficoltà progressiva. Spesso si inizia con il role playing, in cui si fanno delle attività simili a giochi di ruolo prima solo con il terapeuta poi in piccoli gruppi, dove ci si cimenta nelle competenze sociali. Successivamente, quando la persona è pronta, si affrontano situazioni che comportano l’essere in pubblico. Generalmente dopo un percorso di esposizione prolungata l’ansia si estingue. Un altro aiuto può essere il training di acquisizione di abilità sociali, dove vengono insegnate delle strategie a chi non sa cosa fare o dire nelle occasioni di socialità. Tutto ciò funziona al meglio quando alla persona viene educata ad evitare i comportamenti protettivi, ovvero quei comportamenti che facilitano in qualche modo lo stare insieme agli altri, come evitare il contatto oculare o estraniarsi dalla conversazione.
Come abbiamo potuto vedere il disturbo d’ansia sociale non è irreversibile. Ci sono utili strategie e trattamenti psicologici che possono aiutare le persone con questo disturbo. Già nella stessa Lucy possiamo vedere dei miglioramenti, che seppur lievi, come uscire con Raji, sono il primo passo per raggiungere nuovi traguardi.