Il 17 Ottobre 1849 è morto Fryderyk Chopin, il cosiddetto “poeta del pianoforte”, a ricordarlo un articolo di RaiCultura.

Esponente del Romanticismo, ricordato come uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, Chopin nasce in Polonia nel 1810, fin quando a vent’anni non si trasferisce a Parigi.
La nascita del “genio poetico”
Fryderyk Chopin nasce nel 1810 in Polonia. Cresce nel Ducato di Varsavia, dove viene sin da subito fuori il suo talento innato per il pianoforte, tanto da essere definito un vero e proprio genio, un bambino prodigio. Il tempo al Ducato gli dà anche la possibilità di affinare le sue qualità artistiche, completando così la sua formazione. Quando aveva circa vent’anni si ritrova costretto a spostarsi per via della grande emigrazione polacca che coinvolge i polacchi di quel periodo, un effetto della Repressione Russa che lo porta ad arrivare, nel 1830, a Parigi. Circa cinque anni dopo ottenne anche la cittadinanza francese.
Le esibizioni e le lezioni
Chopin non amava particolarmente il clima delle grandi esibizioni, preferiva piuttosto, un pubblico meno amplio, più da salotto. Riuscì a vivere grazie alle sue esibizioni e soprattutto alle sue lezioni, visto che era un maestro molto richiesto. La sua oggettiva bravura e genialità lo portano ad essere riconosciuto anche da diversi autori e compositori di quel periodo, i quali lo apprezzavano particolarmente. Tra questi possiamo ricordare Franz Liszt, direttore d’orchestra e compositore, con il quale era amico; ma anche Robert Schumann, anche lui compositore e critico musicale.
La maggior parte delle sue composizioni sono nate come composizioni da pianoforte solista. Eccezione fanno due concerti e un’altra serie di opere. In generale si può dire che le sue opere godono tutte di un certo individualismo, ma che allo stesso tempo, riesce a renderle piene di una certa espressione artistica e di diverse sfumature che lo contraddistinguono altamente. Il suo lavoro infatti, influenzato sia da grandi compositori come Mozart e Beethoven, sia dalla musica polacca ha in sé un proprio marchio e una propria sperimentazione, i quali hanno dato grandi contributi alla musica in generale. Chopin per esempio inventa la ballata strumentale, così come aggiunge delle innovazioni nella sonata, nel valzer e nella mazurca.
La situazione storica e familiare
Quando Chopin partì per la Francia aveva appena vent’anni. Il suo non fu un trasferimento voluto, ma dettato dalla condizione storica di quel periodo. A trasferirsi con lui però non ci fu nessuno, visto che tutta la sua famiglia rimase nella sua terra natale. La preoccupazione per la famiglia, per la patria che poteva essere attaccata dai russi e la lontananza lo condussero ad una certa tristezza e malinconia ben palpabili nelle sue opere, così anche la rabbia, la quale è visibile nei suoi carteggi. Nel 1835 si sposa con Maria Wodzińska, una contessa la cui famiglia sembrava inizialmente molto favorevole al matrimonio, ma che poi cambiò completamente orientamento, pregiudicando la salute già cagionevole di Chopin. L’anno dopo incontra un’altra donna George Sand, la quale non gli risultò molto simpatica, almeno durante il loro primo incontro. Il loro rapporto divenne però sempre più profondo, tanto da andare a vivere tutti insieme, con anche i figli della donna. Purtroppo sia le amicizie di quest’ultima -prettamente socialiste e repubblicane- e i problemi economici, insieme alla morte del padre di lui, portarono Chopin a peggiorare. Dopo aver chiuso la relazione con la donna, che lo accusò di esserle nemico, Chopin visse anche una certa depressione, che probabilmente lo portò ad accelerare l’arrivo alla morte.
Viene dichiarato morto il 17 Ottobre del 1845, alle 2 del mattino. Accanto a lui le persone con le quali aveva più legame, come la sorella. Il funerale -per il quale ci vollero quasi due settimane per essere organizzato- era gremito di persone e amici compositori e musicisti. Il suo cuore è conservato nella chiesa di Santa Croce di Varsavia.