Per LaMelo Ball la scuola non insegna: vediamo cosa gli risponderebbero i pedagogisti del passato

Il ruolo della scuola è di primaria importanza nella nostra società ma non tutti la pensano così

Una frase shock di un giocatore della NBA ha suscitato moltissime polemiche negli States e non solo. LaMelo Ball dice che la scuola non insegna nulla, ma dopo anni di evoluzione sociale non possiamo che definire aberranti le sue parole

“Non serve”

LaMelo Ball è un cestista che gioca nella NBA di soli 19 anni e, grazie al suo talento sportivo, non ha dovuto aspettare molto per iniziare a giocare da professionista. Nell’ultimo periodo, durante un’intervista, le sue parole hanno suscitato grande scalpore in America, e non solo. Le parole “incriminate”, come riportato da “Basket Universo” recitano: “Se vuoi andare in NBA la scuola non è la tua priorità. Non perdiamo tempo con la scuola, non siamo stupidi. Sappiamo come imparare, non ci serve la scuola. E la scuola non ti insegna un ca**o. Cosa ca**o è la scuola?”. Il giovane talento degli Charlotte Hornets ha commentato così la sua decisione di abbandonare gli studi per la pallacanestro. Ammesso e non concesso che per diventare professionisti in ambito sportivo sia necessario concentrare la maggior parte delle proprie energie e del proprio tempo a raggiungere quell’obbiettivo, la scuola, come dice LaMelo, davvero non insegna nulla?

Opinioni dal passato

Il compito della scuola consiste nel prepararci a vivere nel mondo, ad essere persone migliori e ad aiutare nel nostro piccolo la razza umana ad evolversi. Fin dall’antichità il valore della scuola era immenso e perciò vediamo ora come filosofi e pedagogisti del passato avrebbero potuto rispondere al signor Ball rendendo futile aria le sue parole. Quintiliano, immenso scrittore romano, nello scrivere quello che secondo lui dovrebbe essere il comportamento degli insegnanti, spiega come la scuola abbia il compito di evitare negli scolari comportamenti cattivi. Kant, come anche Comenio e molti altri, credono che l’educazione sia fondamentale per essere veri uomini. Secondo Kant infatti, l’educazione rende liberi, potenzia le capacità relazionali e ci fa diventare chi siamo.

La scuola non serve?

Grazie all’istruzione la nostra società si è evoluta, grazie ad essa siamo ora liberi e viviamo una vita degna ma se non ci fosse stata la scuola? Be se non fosse mai esistita ci troveremmo a vivere in uno stato di degrado e forse sottomissione. Basti pensare alle parole del Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia Guido Baccelli che diceva di non voler istruire molto la popolazione italiana perché così facendo lo status-quo dell’allora società italiana avrebbe potuto essere sconvolto: gli aristocratici avrebbero perso il controllo sulle classi meno abbienti e le loro ricchezze e i loro primati sarebbero andati persi. Senza la scuola saremmo schiavi di noi stessi e gli uomini liberi davvero pochi.

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