Parole e musica, parole in musica: analizziamo questo millenario legame dal medioevo al rap

La Canzone, il Melodramma, la Ballata medioevale sono atti corali destinati alle persone, in cui il legame tra parole e melodia è inscindibile.

La critica letteraria giudica brutti i più bei libretti d’opera se li tiene separati dalla musica. Allo stesso modo, i musicisti accademici tendono a guardare le canzoni con atteggiamento di superiorità, perché le melodie sono troppo semplici. Ma le parole sono da prendere insieme con la musica, altrimenti è come giudicare un quadro esaminando solo i singoli colori, e non l’immagine d’insieme, o guardarne il disegno, senza badare alle sfumature cromatiche. Musica e parole sono un linguaggio unico e inscindibile, secondo quanto insegnavano già i greci antichi.

La Ballata Medioevale

Siamo abituati a vedere in testi scritti le parole delle originarie ballate medioevali, eppure questi testi in origine erano sorretti da accompagnamenti musicali. Col problema della conservazione materiale, sono andati perduti tutti i testi musicali (cugini dei primi spartiti) dei vari componimenti poetici della storia della letteratura della letteratura delle origini. Già il nome del componimento “ballata” o “canzone da ballo” deriva dalla provenzale balada ed era in origine un componimento popolare, cantato su un accompagnamento musicale, in versi vari. La filologia letteraria più aperta al dialogo con musicologia e con la filologia musicale è arrivata a stabilire un’ipotesi determinante. Probabilmente in origine venivano prima composti gli accompagnamenti musicali, al ritmo dei quali nascevano i testi poetici, ecco perché si svilupparono un numero così vario di forme metriche già dalle origini giullaresche.

Il Melodramma

Il melodramma è l’unione tra mélos e drama, cioè tra canto e recitazione. Già nel rinascimento alcune opere teatrali venivano accompagnate da brani musicali. Dopo la riscoperta e lo studio del teatro greco è sempre maggiore l’attenzione dedicata al rapporto tra musica e parola. La parzialità descrittiva delle parole di un condannato a morte vengono completate dell’essenza allusiva di un accompagnamento musicale drammatico e malinconico. Aggiustando così il tiro arriviamo ad una prima distinzione nel XVII sec: il Teatro e l’Opera. In questo contesto la parola prevale sulla musica. Nel melodramma vero in senso proprio, compreso quello romantico-ottocentesco, i testi d’opera sono testi poetici adattati al contesto melodrammatico. In contemporanea si sviluppa sempre di più anche quell’opera in musica in cui è la musica la vera regina: il primo grande punto d’arrivo saranno le creazioni di Wolfgang Amadeus Mozart.

RAP

Il rhythm and blues degli anni ’50, che è jazz ma anche blues, ma anche altro, si evolve in modo strano e, per usare una definizione del più esperto in questo campo, Cheryl Lynette Keye, diremo che il rap una forma di oratoria musicale che presenta “rima, discorso ritmico e linguaggio di strada”. Il rap è spesso associato alla musica hip-hop, oltre a esserne uno dei componenti principali, anche se le sue origini precedono l’hip-hop come fenomeno culturale. Il rap è una delle migliaia delle evoluzioni definitive dell’enorme mondo della canzone moderna. Il particolare legame tra parola e musica in questo caso è assai interessante. Ascoltando i primi freestyle notiamo una costante: è la base a partire per prima, spesso improvvista anch’essa, ma nonostante la semplicità e lei la componente fondamentale. Il rapper inizia così a inventare le parole a seconda del flow, come un tempo i giullari inventavano le parole seguendo il ritmo dell’accompagnamento.

Un ritorno alle origini.

Lascia un commento