Con Achille Lauro il pubblico si spacca: chi apprezza l’istrionismo e la profondità delle sue performance e chi invece lo accusa di essere l’emblema di una società senza valori.

In un pubblico diviso, tra critici e fan, e come sempre qualche neutrale, Achille Lauro ha sicuramente fatto parlare di se sul palco dell’Ariston. Come già aveva fatto lo scorso anno.
Il genere spiegato tra natura e cultura
Anche qui le posizioni spesso si spaccano. Chi crede che il genere sia una datità biologica, che gli esseri umani nascano donne o uomini, c’è poco da fare o da discutere. Mentre altri credono che esso dipenda da pratiche sociale, credono che appunto il genere sia costruito socialmente. Tra i due estremi un vuoto riempito da tantissime posizioni intermedie, anche se spesso la frattura tra “naturalisti” e “culturalisti” si fa sentire.
Per ripercorre velocemente il cammino delle scienze sociali possiamo dire che inizialmente si dava per scontata la divisione biologica. La diversità biologica tra uomini e donne si ripercuoteva immediatamente nei rapporti tra i due e nella divisione dei loro compiti. L’apice di questa prospettiva lo si è avuto con il funzionalismo di Talcott Parsons nel secondo dopoguerra. In cui si credeva che la società fosse un sistema in cui ognuno aveva il suo ruolo, peccato che quello delle donne fosse restare a casa a occuparsi della famiglia e dell’ambiente domestico.
A partire dagli anni ’70 le scienze sociali cambiarono prospettiva su moltissimi temi. Entrò prepotentemente una nuova concezione di società: una società costruita dai comportamenti degli attori sociali. Anche sul genere quindi le posizioni cambiarono, il genere non è più una necessità biologica, ma è una costruzione sociale dipendente dalle credenze e dai comportamenti degli attori.

Achille Lauro applica la performance della Butler
Judit Butler è un intellettuale eclettico che si è interessata di molte discipline, scrivendo testi che già adesso stanno diventando dei classici. Tema principale delle sue ricerche è il concetto di genere. Il genere per la Butler non è una fissità biologica, ma dipende dai comportamenti e le credenze degli esseri umani.
Si è quindi interessata molto sul concetto di performance. La performance è un atto, un’esibizione, in cui si mostra pubblicamente una scena, una rappresentazione del proprio corpo, per mettere apertamente in discussione gli stereotipi esistenti in una data società. Un corpo maschile che pubblicamente si veste da ragazza mette in discussione.
Per questo le performance di Achille Lauro mettono in discussione alcuni stereotipi sul genere della nostra società. In più tali performance cercano di mettere in discussione la dicotomia del genere uomo/donna. Gli stereotipi sugli uomini sono falsi tanto quanto quelli sulle donne, una critica di questa dicotomia incoraggia a cercare di plasmare liberamente la propria identità, invece di accettare acriticamente qualcosa imposto dall’esterno.

L’emancipazione femminile come emancipazione umana
Alain Touraine è un sociologo francese che si è interessato a moltissimi campi del sociale. Inizialmente i suoi studi riguardavano la classe operaia e le sue proteste. Secondo Touraine le lotte operaie per l’emancipazione della classe non rappresentavano delle lotte contingenti di un solo gruppo di individui, ma la lotta di tutta l’umanità verso l’emancipazione.
Dopo la fine delle grandi lotte operaie Touraine cercava un altro movimento sociale che potesse continuare tale lotta, e lo trovò nel movimento femminista. In tal senso le lotte femministe e la critica delle dicotomie, degli stereotipi, delle divisioni possono essere un’emancipazione per l’umanità intera.
In questo senso una critica degli stereotipi femminili e una loro messa in discussione può agire anche sugli stereotipi maschili. Il concetto di donna debole, delicata, una principessa da proteggere, rimanda a una visione del maschio come aggressivo, forte, virile, pronto a difenderla e a farsi valere quando ce n’è la necessità. Stereotipi che pesano tanto sulle ragazze, che sui ragazzi. Forse le ragazze hanno finalmente trovato il coraggio di ammetterlo.