L’espressionismo astratto: Lee Krasner e Jackson Pollock tra amore e arte

Quando si celebra una coppia di artisti é molto raro che entrambi vengano trattati alla pari nel mondo dell’arte. Uno sará inevitabilmente celebrato come famoso, mentre l’altro é condannato a vivere nell’ombra del proprio partner e comunque idolatrato ma come musa. Ad esempio Marina Abramovic e il defundo Ulay, o Picasso e Françoise Gillot come moltissimi altri. 

IMG_1467.png

Il lavoro di un artista in una coppia spesso domina su quello dell’altro. Questo é quello che é successo nel caso della pittrice Lee Krasner e del suo famoso marito Jackson Pollock. Pollock é stato a lungo celebrato ma anche la sua compagna merita di piú che essere considerata solo la sua musa ispiratrice. La Krasner ha presentato al mondo l’arte di Pollock; tuttavia anche la sua arte va trattata quanto tale e non solo come derivante di quella del compagno. 

Lee Krasner e il suo precoce interesse per l’arte

Lee Krasner nacque a Brooklin il 27 ottobre del 1908. Frequentó la Women’s Art School e terminó gli studi alla National Academy of Design nel 1932. Cominció a frequentare e ad appassionarsi a molti corsi del movimento artistico del Cubismo e nel 1940 comincia ad esporre con il gruppo del American Abstract Artists. L’artista è meglio conosciuta come la musa di Jackson Pollock, che sposó nel 1945. Ma ultimamente i critici d’arte hanno riconosciuto la sua reputazione di artista a pieno titolo. Dal 2018 è in tournée una retrospettiva del suo lavoro.Fin dalla sua adolescenza l’artista sapeva che l’arte avrebbe avuto una presa su di lei per il resto della sua vita. Desiderosa di dipingere ha studiato per tre anni sotto la guida di Hans Hofmann che era un famoso insegnante che collaborava anche con Matisse, Mondrian e Kandisky. 

IMG_1464.jpg

Perché Krasner è meno famoso di Pollock?

Quando i critici parlavano di questa coppia artistica, Pollock é sempre stato al centro delle loro conversazioni. In passato c’erano alcune regole per cui questo succedeva naturalmente anche per altre coppie in arte. In primo luogo, quando uno é giá piú conosciuto dell’altro, spesso é difficile per l’altro distinguersi per suo merito. Ma il motivo per cui probabilmente la Krasner é meno conosciuta del suo compagno é per il suo continuo alternarsi dello stilo artistico, dalla pittura classica alla pittura d’azione, tra colori vivaci e una tavolozza monocromatica.  Questo non l’ha mai identificata in un movimento artistico ben preciso e non le ha mai dato modo di essere chiamata in discussione per una collezione in particolare, a differenza di Pollock. In secondo luogo, é abbastanza normale per un artista cercare il proprio stile unico, ma Krasner si é semplicemente rifiutata di farlo. Non appena copletava una serie di dipinti, passava volontariamente ad un’altra e con altri stili pittorici. Molti pochi artisti hanno adottato questo stile e hanno ottenuto il successo a cui aspiravano. Inoltre, i membri del gruppo degli espressionisti astratti, sono riconosciuto per il loro stile immutabile. Considerando che Krasner ha cambiato molti stili in un tempo lungo di tempo, é comprensibile come il suo nome non sia noto come quello del suo compagno, nonostante il valore artistico e il talento pittorico, non é riuscita a creare una solida credibilitá nel mondo dell’arte. 

IMG_1466.jpg

Unirsi al mondo maschile degli espressionisti astratti

L’artista Krasner ha avuto un’importante istruzione artistica e avendo lavorato al Federal Art Project, era una figura rispettata nel mondo dell’arte di New York. Nel 1940 si uní al gruppo degli American Abstract Artists, cosa che le diede a maggiori opportunitá di esporre il suo lavoro. Queste amicizie le diedero la possibilitá di incontrare i suoi colleghi espressionisti astratti, come Mark Rothko e ovviamente Jackson Pollock. Questo era un gruppo formato da molti uomini. Quasi tutti coinvolti nella scena artistica americana tra cui artisti, critici e galleristi. Krasner era una donna ma sapeva cosa voleva, ma da sola non era mai abbastanza per aggiudicarsi di esporre le sue opere in una mostra. Tuttavia, come oggi in molte hanno dimostrato, avere a che fare con i pregiudizi di essere una donna l’aveva resa ancora piú forte. Durante le sue interviste degli anni ’70 vediamo il profilo di una donna che non ha permesso che la sua arte fosse compromessa per essere donna e che ha avuto modo di fare ció che voleva, e che oggi si vede che meritava. 

Forza donne! 

Lascia un commento