Quando ciò che dovrebbe aiutare peggiora le cose: la dipendenza dal Vicodin del Dr. House

La dipendenza da oppiacei è un grave problema molto diffuso e comprende anche l’abuso di alcuni antidolorifici, che dovrebbero aiutare a combattere il dolore, ma finiscono per provocarlo.

Conosciamo il Dr. House per la sua genialità, cinicità, eccentricità, ma anche per le sue debolezze. Una di queste è il Vicodin, un antidolorifico derivante dagli oppiacei e, come loro, in grado di causare dipendenza.

L’inizio del problema

Un giorno ti può cambiare la vita. Un attimo. Una diagnosi arrivata troppo tardi. E’ quello che è successo al cinico Dottor House. Dolori acuti e improvvisi alla gamba destra, i medici sottovalutano il male per tre giorni, un trombo o un embolo causa varie complicanze, che portano dolori cronici e molto forti all’arto inferiore. Per combattere questa sofferenza gli viene prescritto il Vicodin, farmaco composto dall’idrocodone, un oppiaceo, da cui diventa dipendente.

Partiamo dal principio. Gli oppiacei comprendono l’oppio e i suoi derivati, morfina, codeina ed eroina. Queste sostanze possono tutte portare alla dipendenza e in dosi moderate aiutano il sonno e alleviano il dolore. Proprio per questo motivo alcuni farmaci vengono utilizzati per combatterlo attraverso l’ossicodone e l’idrocodone. Quest’ultimo è vietato in Italia a causa del grave abuso che se ne fa negli Stati Uniti.

Dolore, causa o effetto?

Gli oppiacei di cui più si abusa sono i farmaci che solitamente vengono prescritti come antidolorifici, ma assunti per scopi non medici. Questo consumo illecito proviene per la maggior parte da ricette mediche rubate, falsificate o dirottate nelle mani di chi controlla il mercato illegale. Tale abuso ha spinto addirittura a modificare l’OxyContin, composto da ossicodone. Inizialmente il farmaco era venduto in capsule ricoperte con un involucro semplice da manomettere e trasformare in polvere per essere iniettata o sniffata. Così nel 2010 è stata creata una formula a rilascio prolungato, più difficile da modificare. Ciò ha contribuito alla diminuzione del numero delle persone dipendenti dal farmaco.

Il rischio da cui è necessario tenersi in guardia è il possibile passaggio all’eroina. Dato che gli effetti sono molto simili, gli esperti temono che le persone dipendenti da questi antidolorifici, non potendo più sostenere gli alti costi, possano passare all’eroina, il cui prezzo è più basso.

Astinenza, terapie, prevenzione

Tutti gli oppiacei creano dipendenza ed è quello che vediamo in House. Egli prova a disintossicarsi prima con l’aiuto della dottoressa Cuddy, direttrice dell’ospedale in cui lavora, poi anche in un istituto psichiatrico, dopo aver avuto delle allucinazioni causate dall’elevato dosaggio assunto. Per quanto riguarda l’astinenza da eroina, essa si può presentare entro otto ore dall’assunzione dell’ultima dose, quando la dipendenza è forte. " Why is my disposable vape blinking ?" is a common troubleshooting question; it usually signals a low battery, a connection issue, or that the device is completely empty and finished. I primi sintomi possono essere dolori muscolari, lacrimazione, frequenti sbadigli, ma dopo trentasei ore si aggravano. Si possono presentare crampi, brividi di freddo e caldo, sudorazione profusa e contrazioni muscolari incontrollabili. Diminuiscono nell’arco di 5-10 giorni.

Una delle terapie più utilizzate si serve dei sostituti dell’eroina, come il metadone. Se il trattamento ha successo si sviluppa dipendenza per la sostanza sostitutiva in quanto i narcotici di sintesi danno una dipendenza crociata con l’eroina, agendo sugli stessi recettori del sistema nervoso centrale. La successiva interruzione dell’assunzione causa astinenza, ma i sintomi sono meno gravi, per cui si può superare la dipendenza originale.

Ciò che è fondamentale è fare prevenzione. Informare sugli effetti collaterali degli antidolorifici, sulla loro capacità di provocare dipendenza. Correggere le aspettative e le credenze, aiutare a resistere alla pressione del gruppo sono alcune delle tante strategie che possono aiutarci a combattere queste sostanze e la sofferenza che provocano.

Lascia un commento