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Che cos’è il disturbo ossessivo compulsivo? Scopriamolo grazie al film “Toc Toc”

Che cos’è il disturbo ossessivo compulsivo? Scopriamolo grazie al film “Toc Toc”

Il disturbo ossessivo compulsivo colpisce il 2-2,5% della popolazione generale, circa 800.000 persone in Italia. Conosciamolo meglio grazie al film Toc Toc.

Il DOC è un disturbo che spesso cronicizza, influenzando molto la vita quotidiana delle persone affette. Sono vari i trattamenti, sia farmacologici che psicologici, ma il metodo dell’esposizione e la prevenzione della riposta si è dimostrato essere quello più efficace.

Ossessioni e compulsioni

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) fa parte di una sezione a sé del DSM-V (quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico per la diagnosi dei Disturbi Mentali), insieme ai disturbi correlati. E’ caratterizzato da due aspetti: le ossessioni e le compulsioni. Le prime sono pensieri, impulsi o immagini persistenti e incontrollabili, che appaiono ai soggetti stessi come irrazionali. Caratterizzanti del disturbo sono la loro forza e intensità e, nelle persone con DOC, interferiscono con le normali attività della vita quotidiana. Spesso le ossessioni riguardano la paura di contaminarsi con germi e malattie, ma tra le più comuni vi sono anche impulsi sessuali o aggressivi, la fissazione su problemi fisici, religione, simmetria o ordine.

Le compulsioni, invece, sono comportamenti o operazioni mentali ripetitivi ed eccessivi che la persona sente di dover mettere in atto per ridurre il livello di ansia dato dai pensieri ossessivi o per scongiurare una catastrofe. Solitamente le persone con DOC provano l’irrefrenabile bisogno di ripetere un rituale, sennò temono l’avverarsi di conseguenze terribili. Tra le compulsioni più comuni ci sono: il bisogno di tenere tutto pulito e in ordine, eseguire pratiche ripetitive a cui vengono attribuiti poteri protettivi e controllare continuamente di avere compiuto certe azioni.

Tante e diverse sfaccettature

Nel film Toc Toc (2017), tratto dall’omonima rappresentazione teatrale, è proprio questo quello che vediamo. Sei pazienti con disturbo ossessivo compulsivo si presentano presso lo studio di un rinomato psicologo ritardatario. Mentre lo aspettano, scoprono di avere tutti l’appuntamento alla stessa ora. Li vediamo così alla ricerca di un modo per conoscersi e aiutarsi a vicenda.

Tutti i protagonisti si recano nello studio per ricevere aiuto per il loro disturbo, che si manifesta in modo diverso in ognuno di loro. Vediamoli insieme. Emilio è affetto dall’ossessione per la numerologia, il calcolo e l’accumulo, che lo spingono a contare quasi tutto quello che vede. Ana Maria ha manie di controllo nei confronti della sua casa e dei suoi oggetti, tanto che, quando esce, torna presso la sua abitazione svariate volte per controllare che sia tutto a posto. Federico ha la sindrome di Tourette, caratterizzata da tic motori e fonatori incostanti. Lili ripete due volte tutto ciò che dice. Otto ha una mania per l’equilibrio e la simmetria, che gli impediscono di calpestare le linee. Blanca è affetta da misofobia, la paura patologica del contatto con lo sporco, che la spinge a mettere in atto un’igiene eccessiva.

Efficacia comprovata

Il trattamento psicologico che si è dimostrato più efficace per questo disturbo è l’ERP: esposizione e prevenzione della risposta. La prima parte consiste nell’esposizione intensiva a situazioni che suscitano i comportamenti compulsivi. La seconda nel trattenersi dall’eseguire i soliti rituali in questi momenti di disagio. Le persone vengono esposte in modo gerarchico prima a stimoli di cui hanno meno paura, per aumentare poi gradualmente il livello, fino ad affrontare quello che più temono. Il terapeuta aiuta il paziente a trattenersi, ma ciò è estremamente spiacevole. Circa il 25% dei soggetti decide di non intraprendere il trattamento, nonostante la comprovata efficacia.

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