Il Superuovo

Viaggi nel tempo, paradossi e wormhole si riuniscono in “Ritorno al futuro”

Viaggi nel tempo, paradossi e wormhole si riuniscono in “Ritorno al futuro”

Nella trilogia di Robert Zemeckis il tema di viaggio nel tempo è centrale: scopriamolo nel dettaglio

Marty McFly e Doc Brown, nell’intera trilogia, sono intenti a viaggiare nel tempo con la macchina Delorean, costruita dallo stesso Doc. Cerchiamo di capire se è fisicamente possibile ciò che fanno i nostri protagonisti.

È possibile viaggiare nel passato?

Il protagonista, interpretato da Michael J Fox, viaggia nel passato, dal 1985 al 1955. In generale nel film ci sono 3 linee temporali, quella del presente(1985), quella del passato(1955) e quella del futuro(2015). Ora analizziamo se è veramente possibile intraprendere un viaggio nel passato. Secondo il celebre scienziato Stephen Hawking, creerebbe un paradosso. Il viaggiatore, per esempio, potrebbe partire, arrivare a casa di suo nonno e ucciderlo. Quindi non nascerebbe mai. Ma se non è mai nato, come ha fatto a viaggiare nel tempo e uccidere suo nonno? Le leggi dell’Universo non permettono che questi paradossi, che sovvertono la relazione causa-effetto, accadano e quindi non permettono i viaggi nel passato. Secondo la “Relatività Generale”, un viaggio nel passato non è impossibile: per esempio, un campo gravitazionale estremamente potente, come quello di un buco nero in rotazione, potrebbe in linea di principio deformare il tessuto dello spazio-tempo facendolo ripiegare su se stesso e creando una cosiddetta curva chiusa di tipo tempo, o CTC, un anello che potrebbe essere percorso per viaggiare indietro nel tempo. Secondo Hawking le CTC non esistono né possono esistere. Le teorie in merito escludono che si possa tornare indietro nel tempo.

 

Viaggio nel futuro

Il viaggio nel futuro, invece, è teoricamente possibile – se inteso nel senso giusto. Un soggetto potrebbe riuscire a viaggiare nel futuro rallentando il proprio tempo soggettivo, per esempio viaggiando a velocità relativistiche. La cosiddetta dilatazione del tempo è permessa dalla Teoria della Relatività Speciale e Generale e si potrebbe raggiungere non solo viaggiando alla velocità della luce ma anche, per esempio, grazie agli effetti gravitazionali di un buco nero. Restando poco al di qua dell’orizzonte degli eventi di un buco nero, infatti, il tempo soggettivo potrebbe rallentare enormemente. Se, quindi, un viaggiatore compisse questo percorso per lui potrebbero essere passate poche ore, ma sulla Terra potrebbero essere passati anche secoli. In questo senso, sarebbe possibile il viaggio nel futuro. Non sarebbe possibile nei termini della pellicola fantascientifica, cioè banalmente salendo su una macchina DeLorean e trovarsi catapultati 30 anni dopo.

Rapporto tra fantascienza e scienza

Su molti aspetti scientifici, Ritorno al futuro ha quasi fatto centro, anticipando alcune futuristiche invenzioni. Su altre previsioni invece il film ha sbagliato, per esempio sulle macchine volanti, sui droni che portano a spasso i cani e, soprattutto, su internet, il grande assente dal 2015 immaginato da Zemeckis. Una chiara anticipazione può essere il famoso Hoverboard, cioè lo skateboard “fluttuante”, il cui funzionamento può essere associato ai più moderni treni a levitazione magnetica, che sembrano “fluttuare” sui binari. Un’altra intuizione del regista può essere il riconoscimento facciale. Ormai consono nei tablet e negli smartphone. In “Ritorno al futuro” lo associamo quando Doc, nel 2015 di RAF2, riconosce Marty junior con una funzione del tutto uguale.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: