I Sabaton nella loro canzone ci illustrano un momento storico, una guerra di indipendenza, scopriamo qualcosa in più.

La canzone “Blood of Bannockburn” ci racconta di una vittoria riportata dagli scozzesi nella prima guerra di indipendenza, vediamo come ci viene rappresentata, cosa successe davvero e il contesto storico dei due Paesi in quel periodo.
“Blood of Bannockburn”, Sabaton
“Blood of Bannockburn” è una canzone dei Sabaton che troviamo nell’album “The Last Stand”, che è stato pubblicato il 19 agosto 2016. Già nei primi versi della canzone possiamo sentire “Now that our time has come to fight, Scotland must unite” (ora è il nostro momento di combattere, la Scozia si deve unire), con queste poche righe viene presentato il personaggio principale: il popolo scozzese. Più avanti possiamo sentire “Rally all the clans, Englishman advance, blood of Bannockburn, point of no return” (radunate tutti i clan, gli inglesi avanzano, il sangue di Bannockburn, il punto di non ritorno) e possiamo capire cosa sta succedendo, gli scozzesi hanno intenzione di combattere contro gli inglesi. Nel verso che abbiamo subito dopo ci viene svelato che tipo di battaglia è, infatti leggiamo “join the Scottish revolution, freedom must be won by blood, now we call for revolution, play the pipes and cry out loud” (partecipa alla rivoluzione scozzese, la libertà deve essere vinta dal sangue, ora chiamiamo per la rivoluzione, suona le cornamuse e lo gridiamo ad alta voce), da qui possiamo percepire l’attaccamento alla propria patria che gli uomini sono disposti a proteggere con il sangue. Andando avanti possiamo sentire “And as the hammer lost it’s crown, and a weak heir succeed it”, questo è un riferimento alla situazione che si svolge contemporaneamente in Inghilterra, al re Edoardo I che perde il trono. Adesso vediamo cosa successe in questa battaglia.
La battaglia di Bannockburn
La battaglia di Bannockburn fu combattuta il 23 e il 24 giugno del 1314, fu combattuta da una parte dagli inglesi che al trono avevano i Plantageneti e dall’altra parte dagli scozzesi che volevano essere indipendenti; in due giorni la Scozia vinse la battaglia e sul trono scozzese rimase Robert Bruce. Nel 1306 ser Robert fu incoronato re di Scozia e iniziò un’opera di reconquista di molti castelli e città, Edimburgo fu conquistata da lui nel 1310. Da questo momento Edoardo II, re di Inghilterra è figlio di Edoardo I, decise di fare qualcosa; nel 1314 Edoardo radunò un esercito per assediare il castello di Stirling, intanto Robert fece un accordo con il governatore di quel castello dicendo che se entro il 24 giugno un esercito inglese fosse arrivato al castello in loro soccorso, gli scozzesi si sarebbero ritirati. Edoardo si mosse col suo esercito credendo di fare scappare gli scozzesi o di poterli battere, invece le cose non andarono così. Il primo giorno della battaglia, il 23 giugno, gli inglesi si trovarono impantanati nelle terre tra Bannockburn e il fiume Forth, il secondo giorno il re inglese confidava nella cavalleria pesante e negli arcieri, ma gli scozzesi avevano lunghe lance; la cavalleria scozzese attaccò gli arcieri inglesi, a quel punto la cavalleria inglese si ritirò e investì la retroguardia inglese creando il caos. Dopo aver vinto la battaglia, la Scozia ottenne il riconoscimento del regno di Scozia da parte di Papa Giovanni XXII. Adesso però spieghiamo meglio il contesto dei due Paesi.
L’Inghilterra e la Scozia nel XIV secolo
Tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, l’Inghilterra era una monarchia solida retta da Edoardo I, l’amministrazione era efficiente, la riscossione delle tasse altrettanto e l’esercito era ben organizzato; inizialmente Edoardo I si concentrò sulla conquista del Galles, successivamente puntò alla Scozia. La Scozia era un regno indipendente ma fragile e il potere era distribuito tra le grandi famiglie nobiliari. Nel 1290 l’erede al trono scozzese morì e iniziò una crisi dinastica, Edoardo I fu chiamato ad arbitrare la situazione ma cercò di subordinare la Scozia. Giovanni Balliol divenne re di Scozia, ma nel 1296 fu deposto e il potere fu preso da Edoardo I; iniziarono le rivolte e nel 1306 Robert Bruce fu nominato re di Scozia. Nel 1307 Edoardo I morì lasciando sul trono il figlio Edoardo II, che non si rivelò altrettanto capace militarmente come il padre; di questa successione al trono vediamo un accenno anche nella canzone. Cosa successe dopo lo sappiamo, la battaglia di Bannockburn. La canzone dei Sabaton riprende lo spirito combattivo degli scozzesi, il loro voler mettere a rischio la propria vita per ottenere l’indipendenza della loro terra quando dice “And we will die to claim our land” (E noi moriremo per rivendicare la nostra terra); sentiamo nella canzone il richiamo rivolto a tutti i cittadini, viene nominato il suono delle cornamuse “Now we call for revolution, play the pipes and cry out loud” (Ora chiamiamo per la rivoluzione, suona le cornamuse e lo gridiamo ad alta voce).