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Sull’elettrodinamica dei supercattivi: Magneto e il magnetismo.  La fisica reale del più pericoloso X-men

Max Eisenhardt, conosciuto come Magneto, è dotato di una grande varietà di superpoteri magnetici. Quali di essi però sono plausibili?

Dotato del pieno controllo sul magnetismo Magneto esibisce abilità che vanno dal sollevare carri armati all’accartocciare macchine come se fossero lattine. Ma quanto letto nei fumetti ha un fondamento reale nella fisica di noi comuni mortali?

Due campi, una forza

Come di consueto, prima di analizzare le super abilità del nostro supercattivo, si deve aver chiara in testa la fisica che lo riguarda.

Il campo magnetico è una faccia della medaglia e il campo elettrico è l’altra faccia. Insieme formano quello che è conosciuto come campo elettro-magnetico. Questa semplice frase è il risultato di decenni di esperimenti e teorie, che hanno trovato l’unificazione grazie a quattro ‘semplici’ equazioni che mettono in relazione i fenomeni elettrici a quelli magnetici e viceversa, chiamate ‘Equazioni di Maxwell’ in onore del fisico che le scrisse.

Tutto nasce dalla scoperta delle cariche elettriche, positiva e negativa. Queste cariche, consideriamole per ora ferme nello spazio, solo per il fatto di essere dotate di una certa quantità di carica generano nello spazio circostante un ‘campo’, una regione dello spazio influenzata da tale caratteristica. Esistono quindi due campi elettrici, uno positivo e uno negativo, che attraggono le cariche opposte.

Si potrebbe ora pensare che il campo magnetico provenga da cariche magnetiche, positive e negative che interagiscono tra di loro. Peccato sia sbagliato. Il campo magnetico viene generato o da un campo elettrico in movimento nello spazio, o è già presente all’interno di un materiale, in quanto i singoli campi magnetici degli elettroni che lo compongono non si annullano a vicenda.

Questi campi però non sono inerti, generano forze che agiscono, a loro volta, sulle cariche. La più completa formulazione di tale forza va oltre gli obbiettivi di questo articolo ma una versione semplificata è fondamentale:

Essa ci dice che la forza è proporzionale alla carica “q” e come direzione e verso dipende dai campi elettrico “E” e magnetico “B” e dalla velocità “v”.

Tale forza però rimane assoggettata alle cariche presenti nel corpo e alla sua propensione al magnetismo. In merito a ciò gli oggetti vengono divisi in tre categorie: ferromagnetici, paramagnetici e diamagnetici. Se per esempio un forte campo magnetico fosse posto vicino ad un materiale ferromagnetico, i suoi ‘magneti atomici’ si disporrebbero secondo il campo esterno, magnetizzando permanentemente il materiale. I materiali paramagnetici, invece, vengono magnetizzati finché è presente il campo esterno, per poi perdere la magnetizzazione molto velocemente. Ultimi ma non meno importanti, i materiali diamagnetici non risentono del campo esterno.

Esiste un caso, infine, in cui il materiale respinge i campi magnetici del tutto, lo stato della materia superconduttore, in cui la resistenza elettrica si approssima a zero e i capi magnetici vengono respinti.

Per sfruttare appieno il magnetismo, il potere mutante di cui dovrebbe essere dotato Magnetoè il controllo completo sulla disposizione dei momenti magnetici di tutti gli atomi che lo circondano.

Tra fame, piombo e ferro

Max Eisenhardt, alias Magneto, nasce in una famiglia ebrea durante gli anni venti. Con l’avvento del Nazismo in Germania e l’approvazione delle leggi di Norimberga, Max e la sua famiglia scappano in Polonia, dove vengono catturati e mandati nel ghetto di Varsavia. Dopo una soffiata, tutta la sua famiglia viene catturata e giustiziata sul posto, però Max, probabilmente grazie ai suoi poteri sopravvive e riesce a fuggire, per poi essere ricatturato e spedito ad Aushwitz.

Grazie ai suoi poteri, che per ora si manifestano solo in occasioni di rabbia, riesce a sfuggire insieme alla ragazza di cui si era innamorato. Sfuggiti al campo di sterminio decidono di andare a vivere insieme. La tranquillità della nuova famiglia, tra cui anche una bambina, durerà poco. La sua casa viene data alle fiamme dolosamente con sua figlia all’interno, Max preso dalla rabbia e dal dolore, manifesta a pieno tutti i suoi poteri, uccidendo tutta la folla che si era formata e distruggendo mezza città.

Senza più un motivo per restare, Max cambia identità e stabilendosi in Israele. Li incontra Charles Xavier, il professor X, con cui combatterà contro un comune nemico. Nasce così Magneto, prima alleato e poi nemico degli X-men, i cui poteri salvarono il mondo durante la crisi missilistica di Cuba (secondo il fumetto).

Durante il corso degli anni, le avventure stampate che lo riguardavano erano sempre più complesse e, dato il periodo storico, relative alla lotta tra Stati Uniti e Unione Sovietica. I poteri a lui attribuiti crebbero a pari passo con la difficoltà delle sfide a lui contrapposte.

May the force be with you

Le forze che questo super cattivo può generare sono incalcolabili e del tutto plausibili.

Il primo aspetto da analizzare è forse la caratteristica che salta più all’occhio, il volo. Come fa Magneto a volare? La risposta fornita dalla Marvel, la casa editrice, è che Magneto abbia una sorta di cavigliere di metallo e quindi ‘decida’, tramite i suoi poteri, di farle levitare e lui con loro.

Dal punto di vista fisico, però, esiste un’altra soluzione, lo stato di superconduttore. Ammesso che Magneto possa diventare lui stesso un superconduttore, allora respingerebbe, e verrebbe respinto a sua volta, dai  piccolissimi campi magnetici presenti nel suolo, per l’appunto levitando sopra al suolo.

Altra abilità spesso utilizzata dalla Calamita Umana, è la capacità di schiacciare e stritolare automobili e altri oggetti metallici come se fossero lattine. Niente di più facile. Ricordate la formula di prima? Basta modificare la disposizione dei magneti atomici di una parte interna dell’automobile, per esempio il telaio, rendendolo estremamente magnetico, e al resto ci pensa la natura da sola, con una forza immensa data dalla formula.

Sullo stesso principio si basa la capacità di attrarre verso di sé ogni oggetto metallico, semplicemente rendendo la sua mano un magnete estremamente potente. Tale magnete, se abbastanza potente, potrebbe addirittura strappare il gli atomi di ferro dal sangue di un ipotetico avversario, uccidendolo all’istante.

Magneto, dunque, è dotato di una varietà di super poteri quasi illimitati e sicuramente, data la correlazione tra campo magnetico e capo elettrico, quelli visti sono solo una minima parte. La fisica nel frattempo è progredita grazie alla meccanica quantistica, unificando due forze fondamentali, elettromagnetismo e forza nucleare debole. Magneto quindi potrebbe non solo avere pieno controllo sull’elettromagnetismo ma anche sull’interazione elettro-debole, dotandolo di enormi nuovi poteri.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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