Scopriamo il collegamento tra la serie animata “Hazbin Hotel” e Pirandello

La serie animata “Hazbin Hotel” ci introduce il tema del meta-teatro, scopriamo qualcosa in più. 

Il meta-teatro è una tecnica teatrale grazie alla quale l’opera teatrale rappresenta se stessa; vediamo il collegamento tra questa tecnica, la serie animata “Hazbin Hotel” e Pirandello.

“Hazbin Hotel” 

“Hazbin Hotel” è una serie animata americana del 2024, creata da Vivienne Medrano e poi proseguita da Prime Video; il primo episodio è stato creato in modo autonomo ed è uscito nel 2019, gli altri sono usciti nel 2024 grazie a Prime Video. La protagonista è Charlie Stella del Mattino, principessa dell’Inferno, che vuole redimere i peccatori che si trovano nel suo regno per mandarli in paradiso; così vorrebbe risolvere il problema della sovrappopolazione dell’Inferno, che al momento è risolto tramite degli stermini ciclici (messi in atto da angeli guidati da Adamo) contro queste anime peccatrici. Charlie è aiutata dalla sua fidanzata Vaggie e dal primo ospite dell’hotel, Angel Dust; il suo hotel attira le attenzioni di un demone che propone il suo aiuto alla nostra protagonista, ma che non crede nel suo progetto, Alastor. Nell’episodio 7 della stagione 2 Vox (un personaggio cattivo) crea un’arma per colpire il Paradiso e la accende in diretta televisiva senza avvisare prima i suoi aiutanti/soci, allora durante una conversazione con una di loro Vox dice “lo sai che mi piace essere teatrale, il teatro nel teatro, il meta-teatro”; in realtà lui non fa meta-teatro, ma svolge un’azione di cui nessuno sapeva nulla e che risulta inaspettata. Vediamo cos’è il meta-teatro e uno dei suoi esponenti principali, Pirandello.

Il meta-teatro

Il meta-teatro è una tecnica teatrale che ha come argomento il teatro, è teatro nel teatro. Nel meta-teatro gli attori sanno di essere attori e possono abbattere la “quarta parete”, questo di solito succede quando gli attori parlano col pubblico; un altro modo di creare meta-teatro è mettere in scena nella rappresentazione teatrale un’altra rappresentazione teatrale, in cui alcuni degli attori recitano la parte di spettatori di questa rappresentazione teatrale secondaria e interna. Uno dei più grandi autori che trattano il meta-teatro è Pirandello con opere come “Sei personaggi in cerca d’autore”, “Questa sera si recita a soggetto” e “Ciascuno un modo suo”. Pirandello non è il primo a usare questa tecnica, infatti possiamo fare il nome anche di Shakespeare e Goldoni. adesso però torniamo su Pirandello e scopriamo qualcosa in più su di lui.

Luigi Pirandello

Luigi Pirandello era scrittore, drammaturgo e poeta italiano, nel 1934 vince il premio Nobel per la letteratura; nasce nel 1867 e muore nel 1936. Nasce ad Agrigento in una famiglia agiata, la sua infanzia trascorre serena ma non riesce a comunicare con gli adulti e questo lo porta a studiare il modo di comportarsi delle persone per cercare di capirle; frequenta il liceo classico e si appassiona alla letteratura, successivamente frequenta anche l’università. Per quanto riguarda la vita privata si sposa con un matrimonio combinato (anche se poi tra i due sposi nasce l’amore), anche la situazione economica è positiva grazie alla famiglia della moglie; nel 1903 un allagamento in una miniera in cui aveva investito il suo capitale porta Pirandello alla rovina. La moglie inizia ad avere degli attacchi di rabbia per la gelosia nei confronti del marito, la sua salute psicologica era molto compromessa e peggiora dopo la chiamata alle armi del figlio Stefano; dopo anni la situazione diventa ingestibile e Pirandello fa allontanare la moglie da casa, lei morirà in una clinica per malattie mentali nel 1959. Per quanto riguarda la carriera di Pirandello, il suo primo successo è stato il romanzo “Il fu Mattia Pascal”, pubblicato nel 1904. Per quanto riguarda il meta-teatro, possiamo fare riferimento all’opera “Sei personaggi in cerca d’autore” messa in scena per la prima volta nel 1921 a Roma; l’opera parla di una compagnia teatrale che deve iniziare le prove di una commedia, sei personaggi arrivano sul palcoscenico e dicono di essere stati creati da un autore che non voleva finire la loro storia, per questo chiedono al capocomico di essere messi in scena. Questa è anche la condizione umana perchè tutti ci sentiamo come se fossimo stati gettati in un mondo senza averlo chiesto e non abbiamo risposte alle domande che abbiamo, chi ci ha creati non sa come finirà la nostra storia e cerchiamo risposte in giro; purtroppo non possiamo trovare un autore che scriva il nostro finale, tocca a noi rimboccarci le maniche.

Lascia un commento