Il Superuovo

Salvini e il lavaggio del cervello a base di ossitocina

Salvini e il lavaggio del cervello a base di ossitocina

La pubblicazione di tweet incandescenti, non è una pratica nuova di Salvini. La sua abilità nel prendere un argomento, mutarlo in propaganda, e darlo in pasto ai sui elettori, fa scuola. Oggi Salvini si scaglia contro Gilberto Corbellini, storico della medicina e bioeticista per il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’Università Sapienza di Roma. Lo accusa di voler drogare gli italiani, per far accettare i migranti. Ma cosa effettivamente è stato detto?

L’articolo incriminato

Gilberto Corbellini ha scritto su Wired un articolo piuttosto tecnico, cominciando con dei dati sulla xenofobia italiana. “L’Italia è uno dei paesi più xenofobi d’Europa: il 70% ha paura degli immigrati e tra le 10 città europee più razziste 4 sono italiane […] Viviamo in un paese profondamente egoista e xenofobo”. Per proseguire “È geniale lo slogan “prima gli italiani”, che risuona nel cervello tribale di ognuno di noi come “la sopravvivenza del mio gruppo è minacciata da estranei e dobbiamo proteggere le nostre donne, i nostri figli, il nostro lavoro, le nostre case, etc”.

Quali sono gli esperimenti?

Corbellini poi procede a spiegare come le persone, in condizioni sperimentali, possano cambiare la loro idea sui migranti. Corbellini cita due esperimenti con esiti molto interessanti. Il primo esperimento, si fondava sull’aumentare l’empatia verso i migranti ed i poveri, attraverso la lettura di racconti di vita vissuta. Improvvisamente le persone sentivano i problemi di queste categorie come fossero i propri, ed erano più propensi a donare soldi per la causa. Nel secondo esperimento notiamo come i soggetti, in seguito alla somministrazione di ossitocina, mostrino empatia verso la causa dei rifugiati.

Gli esperimenti citati da Corbellini, ruotavano intorno alla stimolazione dell’empatia da parte dei soggetti testati

Tuttavia, coloro che erano avversi all’argomento fin da subito, non hanno cambiato idea. Questo succedeva solo quando gli veniva detto che il resto del gruppo aveva mostrato molto interesse verso i rifugiati. Tradotto: quando venivano messi sotto pressioni sociali da loro simili.

Cosa fa l’ossitocina?

L’ossitocina è un ormone, spesso è chiamato erroneamente “ormone dell’amore”. La sua funzione globale non è precisamente compresa. Tuttavia, conosciamo la sua implicazione nei rapporti sociali e nell’empatia. Corbellini cita la meccanica della” tribù”. Persone facenti parte della stessa etnia, o dello stesso gruppo sociale, hanno legami più stretti tra di loro.

La paura del diverso sembra essere insita nel DNA, come meccanismo evolutivo di difesa. Oltre un sentimento diffuso di affetto, il collante di un gruppo di persone è l’empatia. Il problema di uno, diventa il problema di tutti, trasformando un insieme di individui in una squadra, disposta a lavorare per obbiettivi comuni. L’ossitocina svolge un ruolo importante nell’instaurazione di legami di fratellanza e vicinanza in un gruppo di persone.

L’ingenuità della scienza

Per quanto l’esperimento sia scientificamente interessante, nessun lavaggio del cervello a base di ossitocina è all’orizzonte. Purtroppo, la scienza a volte è molto ingenua: il pensiero scientifico è solo verso la conoscenza pura, a volte ignorando conseguenze e strumentalizzazioni. D’altro canto, la malizia sta negli occhi di chi guarda

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