Il Superuovo

Pearl Jam in concerto a Roma: “Aprite i porti, salvare vite umane non è un crimine”

Pearl Jam in concerto a Roma: “Aprite i porti, salvare vite umane non è un crimine”

Un forte messaggio politico e sociale quello lanciato dai Pearl Jam, celebre band  grunge americana, il quale ha sollevato non poche polemiche; a partire dalla cantante ultrasettantenne Rita Pavone, per passare alla leader di Fratelli D’Italia Giorgia Meloni fino ad arrivare alla reazione esagitata dell’ex sindaco di Riola Sardo, piccolo comune in provincia di Oristano, il quale con un post su Facebook ha addirittura consigliato a Matteo Salvini di arrestare gli artisti.

 

Della serie: “Farsi gli affari loro mai?”

Questa è stata la reazione della Pavone, famosa cantante e showgirl italiana degli anni ’60, che con un tweet ha aspramente criticato la presa di posizione della band nei confonti del governo italiano e della politica del neo-ministro dell’interno Matteo Salvini.

A fine concerto, infatti, mentre gli artisti si esibivano mettendo in scena una cover di “Imagine”, capolavoro di John Lennon ed inno alla pace e ad un mondo migliore, sul maxischermo alle spalle del cantante Eddie Vedder sarebbero apparsi gli hashtag #saveisnotacrime e #apriteiporti, circondati da un salvagente stilizzato.

La cantante di origini torinesi, dopo il polverone sollevatosi online a causa della propria dichiarazione, ha precisato: “Il mio: -Ma farsi gli affari loro, no ?- , era inteso come : Con tutte le rogne che hanno a casa loro negli USA, vengono a fare le pulci a noi ?
Puoi essere il più grande artista del mondo, ma ciò non toglie che sei un ospite e come tale dovresti comportarti. Amen”. Una chiusura volta a bloccare definitivamente la discussione dalla quale Rita Pavone, colta da questo impeto di patriottismo improvviso che appare quantomeno strano (l’ex showgirl, peraltro, vive all’estero già da molti anni) pare uscita sconfitta.

Ma le polemiche non finiscono qui. La Meloni ha infatti prontamente cinguettato: “Diamo ascolto ai Pearl Jam: andiamo a prendere i barconi degli immigrati e portiamoli al party esclusivo degli stessi organizzato nei prossimi giorni in Costa Smeralda!”. Forse il tweet della leader di Fratelli D’Italia potrebbe farci riflettere su un velo di ipocrisia che magari la band possiede. Ma a pensarci bene, proprio perchè i Pearl Jam godono di questo tenore di vita, poichè sono una band affermata e non necessitano dunque di trovate di immagine, non sono forse da ammirare per aver avuto il coraggio di esporre la propria opinione, per “averci messo la faccia” e per aver deciso di accollarsi tutte le polemiche che si sarebbero sollevate inevitabilmente?

L’intera  vicenda gira infine attorno ad un tema fondamentale: E’ giusto che dei musicisti, specialmente se stranieri mettano voce in maniera così diretta alla sfera politica?

A questa  domanda potrebbe rispondere Jimi Hendrix che disse: “La musica non mente. Se c’è qualcosa da cambiare in questo mondo, allora può avvenire solo attraverso la musica”. Potrebbe sembrare retorica spicciola, solo una frase gridata dal chitarrista americano verso il pubblico febbricitante di Woodstock; ma forse essa contiene una verità concreta. Come sappiamo il potere comunicativo della musica è immenso; non è inferiore alla televisione nè ai giornali. Dunque forse un paio di hashtags  lanciati ad un concerto potrebbero davvero aver smosso le coscienze in un modo o nell’altro. Il fatto che stiamo qui a parlarne ne è la prova.

“Un giorno anche le guerra si inchinerà al suono di una chitarra.”  -Jim Morrison

 

a cura di Andrea Arrigo

 

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