Il Superuovo

Lingua e genetica: la trasmissione del linguaggio e il DNA

Lingua e genetica: la trasmissione del linguaggio e il DNA

La comunicazione è il motore del mondo sociale. Senza di essa nulla sarebbe possibile. Le influenze sulla lingua e il linguaggio derivano dai retaggi culturali, dalle zone geografiche, ma anche dalle esperienze di vita di ognuno di noi, nonché dal nostro DNA.

La comunicazione come forma di sopravvivenza

Ogni giorno, da quando siamo nati, scambiamo con le persone che ci circondano informazioni di ogni tipo. La comunicazione è parte del nostro mondo da quando noi (nel mondo) ci mettiamo piede per la primissima volta. Pensando alla comunicazione la prima distinzione che viene in mente è, forse, quella tra comunicazione verbale e comunicazione non verbaleGià in questa classificazione le influenze geografiche e culturali sono evidenti: determinano i modi di gesticolare, la posizione del nostro corpo e quella dell’interlocutore, cambiano le regole a seconda del contesto in cui ci troviamo e, soprattutto, cambiano i suoni che vengono emessi definendo le lingue. Il linguaggio è così importate per la nostra società che la nascita della storia viene sancita con la comparsa delle prime forme scritte di comunicazione!

Lingua
Come si sono sviluppate le lingue? https://www.vanillamagazine.it/un-albero-genealogico-mostra-la-comune-origine-delle-lingue-di-tutto-il-mondo/

Psicologia e pedagogia si sono interessate allo sviluppo del linguaggio nel bambino, e teorici della comunicazione (come Noam Chomsky) hanno aperto le porte ad un interpretazione più ampia della funzione del linguaggio, che va oltre la mera conversazione e trasmissione di informazioni. Ma anche altre discipline si sono occupate dell’argomento. Dall’antropologia è emerso, ad esempio, che i suoni che le madri utilizzano per comunicare con i figli neonati sono molto simili tra le diverse culture sia per struttura fonetica che per intonazione.

Il linguaggio è pre-determinato

Non ci sono dubbi che i genitori siano essenziali per la trasmissione del linguaggio parlato. La comunicazione è essenziale non solo per l’espressione dei bisogni da parte del bambino, ma anche per fortificare il legame con la madre. Grazie all’imitazione, durante lo sviluppo, il lattante impara ad esprimersi e, di conseguenza, a conoscere il mondo.

Lingua
Pier August Renoir “Bimbo con i giocattoli”

Vi siete mai chiesti perché si utilizzano termini come “madrelingua” o “lingua madre”? Derivano proprio dall’importanza attribuita al genitore nell’apprendimento della lingua. Recentemente uno studio basato sull’analisi genetica di 34 popolazioni indoeuropee, ha approfondito ulteriormente questo argomento portando alla luce l’importanza dei ruoli genitoriali nel processo di formazione del linguaggio. È emerso che il padre determini il lessico appreso dai figli, mentre la pronuncia dipenda dalle influenze materne. Alla luce di questi dati l’esperimento dell’imperatore Federico II di Svevia, durante il quale un gruppo di neonati fu allevato da balie che avevano il preciso compito di non parlare in loro presenza per scoprire quale lingua (tra il greco, il romano o l’ebraico) avrebbero spontaneamente iniziato a parlare, si rivela ancor più vano! I risultati sono emersi dall’analisi del DNA mitocondriale (presente solo negli ovuli) e dall’analisi di gruppi di variazioni genetiche (presenti solo nel cromosoma Y, chiamati aplogruppi). La spiegazione che i ricercatori danno dei risultati è storica. È possibile infatti che i gruppi che colonizzarono le zone delle popolazioni indoeuropee osservate per la ricerca, imposero la loro lingua, che poi fu appresa e modificata dai nativi del posto secondo il loro accento.

Ancora una volta il genoma si è dimostrato un’ottima fonte per rispondere a curiosità sullo sviluppo della nostra specie, e chissà quanto ancora avrà da raccontare.

Valentina Brina 

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