Ognuno di noi potrebbe meravigliarsi per la fortuna che abbiamo avuto di apparire proprio nell’unico luogo adatto alla vita, ma commetteremo un errore logico. Per il semplice fatto di essere vivi, dovevamo per forza nascere sulla Terra. Non esistono altre possibilità, poiché nel resto dei pianeti non esistono esseri che possono porsi questa domanda. Inoltre, le costanti fisiche che conosciamo hanno permesso di far evolvere l’universo per come si presenta ai nostri occhi. Qualora queste costanti fisiche fossero state differenti, non sarebbe stata possibile lo sviluppo della vita. Anche una piccola variazione di esse, avrebbe portato ad un universo decisamente differente. Date queste osservazioni, alcuni fisici hanno sollevato allo status di principio la nostra stessa esistenza, dove, un universo compatibile dà vita ad osservatori come noi. Questo è il principio antropico.
Coincidenze?
Nella vita di ogni giorno non diamo per scontato le leggi della fisica che ci circondano nella nostra solita routine. Da qualsiasi cosa che facciamo o ci accade, non teniamo conto della fisica o delle costanti fisiche che stanno dietro ad ogni fenomeno naturale o meno. Prendiamo come esempio la gravità, forza estremamente debole. Se essa fosse più potente le conseguenze sarebbero catastrofiche. Ad esempio, nelle stelle, una gravità più forte, farebbe accelerare i processi di fusione nucleare e porterebbe la stella ad una vita molto breve. Al contrario se fosse troppo debole, le stelle non brillerebbero! La nostra vita sembrerebbe dipendere dalla particolarità di ogni costante, ognuna combinata ad hoc per permettere la vita. L’evoluzione dell’universo, se fossero diverse le costanti, si sarebbe presentato in altre forme e le leggi che governavano il cosmo sarebbero state differenti. Perché esiste un universo con queste determinate leggi e costanti fisiche? Questioni di probabilità!
Teoria dell’universo a bolle
Viviamo su un pianeta in cui, grazie a determinate temperature e caratteristiche, è stata possibile lo sviluppo della vita. La nostra posizione nel sistema solare ci ha garantito questa fondamentale proprietà, permettendo la formazione di acqua liquida e catene carboniose alla base dell’esistenza. Oltre alla Terra sono stati trovati miliardi di pianeti soltanto nella nostra galassia. Questa presenza così vasta ha portato i fisici a stabilire che la vita sulla Terra non è una coincidenza, bensì una possibilità tra le miliardi esistenti. Questo stesso principio è stato usato per il principio antropico. E se il nostro non fosse l’unico universo possibile? E se esistessero altri universi con altre caratteristiche e il nostro fosse quello in cui è possibile la manifestazione della vita? Se fosse vero, il nostro universo non sarebbe altro che una piccola bolla in un cosmo multidimensionale, con la presenza di infinite bolle date dalle innumerevoli forme delle leggi fisiche che esse hanno assunto in ognuno di essi. Quest’idea è sostenuta da due campi di ricerca. La prima è la teoria delle stringhe, metodo per spiegare l’universo che presenta un diverso numero di soluzioni corrispondenti, quindi, a un numero diverso di universi. La seconda è l’inflazione cosmica, secondo cui l’universo si sia formato da una piccola porzione di spazio che emetteva energia, la quale è andata sempre più espandendosi esponenzialmente. Se così fosse anche altri universi si espanderebbero ad un ritmo esponenziale, in un multiverso anch’esso in espansione.
Per quanto strano potesse sembrare, quest’interpretazione dell’universo potrebbe dare una spiegazione plausibile nello spiegare le trame dello spazio. Soltanto adesso l’uomo ha i mezzi necessari per spiegare la ricchezza che abbonda nel nostro cosmo e forse un giorno sarà in grado di comprendere e spiegare tutto quello che lo circonda.