Il Superuovo

“Il nome della rosa” e la medicina: l’arsenico è tanto pericoloso da poter uccidere

“Il nome della rosa” e la medicina: l’arsenico è tanto pericoloso da poter uccidere

“Il nome della rosa” è un romanzo scritto da Umberto Eco e pubblicato nel 1980, relativo ad una serie di misteriosi omicidi in una abbazia italiana.

Umberto Eco, 1932-2016

Spesso interpretato come una storia di mistero e crimine, è stato giudicato dalla critica letteraria come un’opera che si propone di analizzare il significato di verità da un punto di vista teologico, filosofico e storico.

Il nome della Rosa: trama del romanzo

La storia è ambientata nel 1327, dove il francescano William di Baskerville, e il suo novizio benedettino Adso di Melk, visitano un monastero benedettino in Nord Italia per un dibattito teologico. L’abbate, Abo di Fossanova, ha infatti invitato William per indagare sulla morte di Adelmo, caduto dall’edificio ottagonale della abbazia che ospita la labirintica biblioteca del complesso sacro. La sera stessa William discute del valore teologico della risata e un monaco cieco, Jorge di Burgos, la condanna come un gesto dirompente. Il giorno dopo, un altro corpo, quello del traduttore Venanzio, viene ritrovato in una vasca piena di sangue di maiale; William scopre un ingresso segreto alla biblioteca e viene anche a conoscenza del fatto che la vittima trovata quel giorno aveva avuto una relazione sessuale con Berengar, assistente bibliotecario, e probabilmente si era suicidato per la vergogna. Il giorno successivo, Abo dice a William e Adso che anche Berengar è scomparso, venendo anche a conoscenza di un dettaglio fondamentale: su tutti i corpi delle vittime, sia la lingua che le dita erano macchiate di nero, come se fosse inchiostro.

William e Adso nella trasposizione cinematografica del romanzo di Umberto Eco, interpretati da Sean Connery e Christian Slater.

Il giorno successivo, una rappresentanza francescana e i rappresentanti del papa arrivano per il dibattito e fra loro c’è l’inquisitore Bernard che arresta due preti il giorno stesso per eresia, costretti a confessare ingiustamente di appartenere alla setta apostolica. Severino, il prete che aveva informato William del dettaglio della lingua nera, viene ritrovato morto nella sua stanza subito dopo aver comunicato a William e Adso di essere in possesso di un misterioso manoscritto. William crede a questo punto che ci sia un legame fra le morti e il Libro della Rivelazione, ipotesi confermata dalla morte del bibliotecario Malachi che muore nella stessa identica maniera il giorno stesso. Pertanto, William e Adso si addentrano di nuovo nella biblioteca e scoprono una stanza segreta chiamata finis Africae dove colgono in flagrante il prete Jorge di Burgos il quale confessa di aver avvelenato le pagine del manoscritto con l’arsenico, causando la lunga lista di morti verificatasi nel monastero. Il libro che infatti stava cercando di proteggere era un volume di Aristotele (Poetica) riguardo la commedia e la risata. Il prete a questo punto mastica alcune pagine del libro e scaraventa a terra la lanterna di Adso, determinando l’incendio di tutta la biblioteca, da cui William riesce a trarre in salvo alcuni libri giudicati proibiti avvolgendoli nel suo saio.

L’effetto dell’arsenico sul corpo umano

L’arsenico è un elemento della tavola periodica e si riscontra naturalmente nella crosta terrestre, con una grossa distribuzione nell’aria, nell’acqua e sulla terra. Le persone vengono solitamente esposte mediante liquidi contaminati (es. per cucinare, bere o per irrigare le verdure), alcuni processi industriali e anche il fumo di tabacco talvolta. Una esposizione prolungata all’arsenico inorganico potrebbe causare diverse patologie molto gravi come lesioni cutanee e tumori cutanei. L’arsenico inorganico è stato confermato da vari studi scientifici come un potente carcinogeno ed è uno dei più comuni contaminanti a livello globale. Solitamente tali composti si ritrovano nell’acqua e sono molti pericolosi. I sintomi immediati di avvelenamento da arsenico includono vomito, dolore addominale e diarrea. Questi sono seguiti da intorpidimento delle estremità, crampi muscolari e morte in casi estremi. I primi sintomi di una esposizione a lungo termine ad alti livelli di arsenico inorganico sono osservati nella pelle ed includono alterazioni della pigmentazione, lesioni della pelle e ipercheratosi a livello della pianta dei piedi e dei palmi delle mani. Oltre ad aumentare la probabilità di sviluppare tumori cutanei, una esposizione a lungo termine potrebbe anche causare tumori dei polmoni e della vescica. L’Agenzia Internazionale della Ricerca sul Cancro (AIRC) ha classificato l’arsenico e i relativi composti come carcinogeni agli uomini, comprese le sostanze disciolte nei liquidi ingeriti. Altri effetti salutari avversi associati all’ingestione di arsenico inorganico includono difetti dello sviluppo, diabete, malattie polmonari e cardiovascolari.

Effetti sull’uomo dell’intossicazione da arsenico.

Antidoti contro l’arsenico

Una delle terapie più efficaci per controllare e limitare i danni da avvelenamento acuto da arsenico è la chelazione, trattamento studiato e avviato più di 70 anni fa per curare le persone intossicate da lewisite in Gran Bretagna nel corso della guerra mondiale (il farmaco usato all’epoca era il dimercaprolo). Successivamente, altri tipi di chelanti sono stati sviluppati nell’Unione Sovietica e in Cina durante gli anni ’50, come l’unitiolo e il succimero, tutti farmaci che ancora oggi restano i pilastri fondamentali del trattamento di avvelenamenti acuti da arsenico e mercurio. Esperimenti controllati sugli animali supportano un ruolo terapeutico di questi chelanti nel trattamento tempestivo dell’avvelenamento acuto da sali inorganici di arsenico e mercurio. Il trattamento, per essere il più efficace possibile, dovrebbe essere avviato il prima possibile appena si ha il sospetto di una pericolosa intossicazione.

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