Parresia: la franchezza e l’importanza del ‘parresiastes’
La parresia fa riferimento al parlante e ciò che viene detto. Significa ‘parlar chiaro‘, ‘dire tutto’, senza veli. Il parresiastes non utilizza figure retoriche, ma parla chiaro, senza temere nulla. Ciò che egli dice è una sua opinione, o un consiglio, ma non lo dice in modo metaforico. Parresia significa usare forme dirette, prive di ornamenti. Essere un parresiastes implica l’essere coraggiosi. Spesso la franchezza fa male e chi la subisce talvolta la nega per difendersi dal bruciore della verità. Essere chiari implica l’essere coraggiosi perché non tutti gli interlocutori sanno accettare la franchezza.

La parresia nei testi degli antichi greci ha una connotazione positiva, raramente è vista negativamente. Il parresiastes esprime una sua opinione e lo fa perchè è certo di dire la verità, qualcosa di evidente. Ecco perché era fondamentale per un re avere un parresiastes come consigliere. Nell’antica Grecia la parresia coincideva con la realtà perché il parresiastes possedeva determinate qualità morali. E la prova che egli dica la verità risiede nel coraggio stesso, il coraggio di dire la verità in modo diretto.
In Platone invece la parresia è vista sotto una luce negativa. Secondo Platone è ‘chiacchiera‘. Il dire tutto senza veli, secondo Platone, permette di dire anche cose pericolose e cose sbagliate. In Platone il parresiastes è colui che ‘chiacchiera senza freni’, che dice tutto senza riflettere. Il filosofo paragona la parresia alla democrazia, dove ognuno può dire qualsiasi cosa ai cittadini. Questo secondo Platone genera caos e chiacchiere pericolose.

La parresia, un grosso rischio
Un insegnante può dire la verità ad un suo alunno, ma in quel caso non è possibile parlare di parresia. Essa entra in gioco quando vi è il rischio, perchè è il rischio che offre la prova della verità. Un consigliere può dire a un re violento e tiranno che il suo modo di governare è sbagliato. In questo caso il consigliere è stato parresiastes, perché ha corso un rischio. Il parresiastes è sincero, perché rinuncia alla tranquillità della menzogna.
Anche nella vita quotidiana è rischioso essere parresiastes. Supponiamo che un amico stia commettendo un grave errore. Il parresiastes correrà il rischio di rompere l’amicizia con esso, o di offenderlo, in nome della sincerità. Invece un amico poco sincero preferirà salvaguardare la ‘tranquillità’ e far finta di nulla dinnanzi all’errore.
In epoca odierna la parresia rimane ancora un rischio. Esprimere un’opinione controcorrente implica coraggio, soprattutto in una società dove è importante ‘seguire la massa’. Un politico che esprime un’opinione diversa dalla massa, rischia la sua popolarità. La verità nelle società massificate è molto difficile da accettare. Il meccanismo di difesa sta nel negare l’evidenza, perché è più facile starsene tranquilli nella propria ingenuità.
La parresia è una dote che in pochi hanno e che in pochi sanno accettare.
Antonella Soldi