La fioritura spesso regala spettacoli entusiasmanti che attirano persone in luoghi spesso lontani per assistervi. Un esempio può essere quella di Castelluccio di Norcia, che ha da sempre attirato l’attenzione di tantissimi visitatori. Ma come fanno i fiori a sapere che è giunta l’ora di sbocciare?

Ogni anno, nel periodo che va da marzo fino a giugno, si assiste al fenomeno della fioritura. Dopo i periodi freddi la natura torna letteralmente alla vita regalando dei veri e propri spettacoli.

Fioritura
Fioritura di Castelluccio
Credit: http://www.casalenelparco.com

Le piante e i prati si coprono nuovamente di fiori di ogni tipo di colore e varietà. Ma perché tale fenomeno avviene proprio in questo periodo? Nell’ultimo decennio i ricercatori hanno intensificato gli studi su questo argomento. Da queste ricerche è emerso che la principale responsabile è una proteina chiamata Flowering Locus T, un potente induttore della fioritura.

La fioritura dipende dalla percezione delle giornate

Anche le piante sono soggette al cosiddetto ciclo circadiano, un orologio biologico che segue il ritmo del giorno e della notte grazie a luce e temperatura. Ci sono tre diversi tipi di piante:

  • brevidiurne: fioriscono solo se la durata del giorno è sotto un certo valore, per esempio la fragola o la primula.
  • longidiurne: se la lunghezza del giorno è sopra un certo valore come lo spinacio o la patata.
  • neutrodiurne: la fioritura è indipendente dalla lunghezza del giorno.
Fioritura
Tulipani al Parco Sigurtà

Quindi non tutti i fiori prediligono giornate lunghe. Il meccanismo di percezione della durata del giorno inizia dalle foglie, le quali sintetizzano la proteina FT. Questa viene poi riversata nel floema, ovvero il tessuto vascolare responsabile del trasporto di nutrienti nella pianta. Infine raggiunge l’apice del germoglio dove promuove la formazione di nuovi boccioli. La FT viene attivata dal fotorecettore FKF1, una proteina in grado di assorbire la luce prodotta nel tardo pomeriggio. Se in quel momento non c’è luce, la FKF1 non attiva il meccanismo che dà origine alla fioritura, cosa che invece avviene quando le giornate si allungano. Ed è così che ci ritroviamo in primavera ad assistere ad uno dei tanti spettacoli che la natura ci offre continuamente.

Michele Sciamanna