Festa del mare ad Ancona : riscopriamo il suo ruolo strategico nel corso dei secoli

Festa del mare ad Ancona tra concerti, cultura e degustazioni. Si tratta di un evento molto interessante che rimette il territorio al centro

Spettacoli, degustazioni e incontri culturali diffusi in tutta la città lungo il percorso da mare a mare che dal Passetto arriva al Porto Antico.

L’evento

Al via da oggi ad Ancona la tradizionale Festa del Mare promossa dal Comune, che offre fino al 7 settembre un corposo programma d’iniziative.Due i concerti gratuiti in calendario: quello di oggi 5 settembre con il Duo Baltimora nella suggestiva scalinata del Passetto appena riaperta e quello del 6 settembre alla Pineta del Passetto con il cantante e regista romano Fabrizio Moro. Attese all’evento trentamila persone, che potranno effettuare visite guidate al parco del Cardeto fino al Duomo o alla chiesa di San Francesco alle Scale e al Museo Archeologico, senza tralasciare le degustazioni nelle bancarelle dello street food ubicate nel canalone di piazza Cavour. Presente anche uno stand in collaborazione con Univpm, Cnr, Federpesca, Agci Agrital, Servizi Integrati, Cooperativa Pescatori e Motopescherecci, Cogevo e Associazione Produttori Pesca Ancona, dove alcuni ricercatori illustreranno le loro attività nel campo della pesca, oltre a un mercatino dell’artigianato al Passetto. In calendario anche due incontri a tema marino il 6 e 7 settembre.

Ancona nei secoli

Ancona, nel corso dell’età moderna, si affermò come un porto di vitale importanza strategica ed economica per lo Stato Pontificio. Sebbene la sua attività avesse subito un declino nel tardo medioevo, il Rinascimento vide una sua rinascita, culminata nel XVIII secolo con la dichiarazione di porto franco da parte di Papa Clemente XII. Questo status speciale la esentò da dazi doganali, attirando commerci da tutto il Mediterraneo, in particolare dall’Adriatico, dai Balcani e dall’Oriente. La sua posizione geografica, a metà strada tra la Laguna Veneta e l’Italia meridionale, la rese un crocevia privilegiato per lo scambio di merci, tra cui grani, tessuti, spezie e prodotti agricoli. L’arsenale e le fortificazioni, come la Mole Vanvitelliana, testimoniano l’impegno papale nel potenziare le infrastrutture portuali, rendendo Ancona non solo un centro commerciale fiorente, ma anche una base navale militare in grado di contrastare la pirateria e sostenere la flotta pontificia.

The Adriatic Sea and Passetto Beach seen from the ascensore (elevator) of the port city of Ancona, Italy, on August 26, 2025. (Photo by Riccardo Milani / Hans Lucas via AFP) (Photo by RICCARDO MILANI/Hans Lucas/AFP via Getty Images)

Futuro

Oggi Ancona mantiene il suo ruolo storico di crocevia marittimo, evolvendosi da porto di merci e grani a hub logistico e passeggeri di primo piano nell’Adriatico. La sua posizione geografica strategica, che nel Settecento la rese un porto franco per lo Stato Pontificio, la rende tutt’ora una porta cruciale per l’Italia centrale verso i Balcani e la Grecia. Oltre al vivace traffico di traghetti e merci, Ancona sta investendo in infrastrutture moderne per aumentare la sua competitività e sostenibilità, puntando a rafforzare il suo ruolo come punto di snodo vitale per i trasporti e il commercio, integrando al contempo una crescente vocazione turistica che valorizza il suo ricco patrimonio storico-marittimo. Nel futuro potrà rappresentare certamente un ottimo porto commerciale. Numerosi sono stati contatti anche con la Croazia nel corso dei secoli.

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