Dopo due anni dall’avvento della Prima guerra mondiale scoppia a Dublino la Rivolta di Pasqua.

La settimana di Pasqua del 1916 in Irlanda viene organizzata una rivolta, la quale porterà la città ad alcuni danni. L’obiettivo era cercare di ottenere l’indipendenza dal Regno Unito. Ecco come andarono i fatti.
L’occupazione del Regno Unito
Per comprendere al meglio i fatti bisogna risalire al 1800, quando venne firmato l’Atto di Unione. Questo Atto sanciva l’unione dell’Irlanda e della Gran Bretagna, le quali andavano a formare il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Non tutti erano d’accordo con questa unificazione, infatti l’opposizione si suddivise in una componente parlamentare e in una componente legata alle forze armate.
La prima concreta forma di separazione tra le due nazioni venne avanzata da Daniel O’Connel che propose un movimento chiamato Repeal Assotiation, al quale affiancò anche un’attiva campagna politica. Dalla Repeal Assotiation, sorta nel 1840, si formerà un altro movimento capitanato dagli indipendenti irlandesi che formeranno la cosiddetta Confederazione Irlandese. Pochi anni dopo, nel 1873, arriva la Fratellanza Repubblicana Irlandese che porterà alla stesura di una prima bozza della Costuzione del futuro Stato d’Irlanda.

Prime vere mosse verso l’autonomia
Non fu semplice gestire il quadro politico di quegli anni, visto che da una parte si schieravano i conservatori e, dall’altra, coloro i quali puntavano a una nuova Irlanda, pensata come una Repubblica e con un Presidente. Durante i decenni successivi l’Irlanda era anche riuscita a ottenere una serie di proposte di legge a favore di una sua maggiore autonomia, soprattutto per il popolo. Ciò non fece molto piacere ai conservatori che, quando l’11 Aprile 1912 venne approvata la terza delle tre proposte, reagirono in maniera molto forte. Venne addirittura organizzato anche una sorta di esercito, pensato apposta per schierarsi contro le nuove leggi. Risposero gli indipendenti, poco tempo tempo, il 25 Novembre del 1913.
La rivolta di Pasqua
I militanti repubblicani non si fermarono davanti all’opposizione dei nuovi unionisti.. volevano ottenere l’indipendenza dal Regno Unito con le armi. Dal 24 Aprile, fino al 29 Aprile, una rivolta organizzata (per parte) dalla Fratellanza Repubblicana portò alla cosiddetta Rivolta di Pasqua. La mossa colse di sorpresa gli inglesi che impiegarono ogni mezzo, compresi i carri armati, e ogni uomo. Le truppe britanniche riuscirono comunque a sedare gli irlandesi, causando tantissime morti. Sebbene questo scontro non si concluse a favore degli irlandesi, segnò sicuramente una grandissima tappa per l’isola e per i suoi abitanti, molto più sensibili alla futura indipendenza. La strada verso la conquista della propria autonomia, infatti, era già stata segnata.