Nell’anime “One Piece” ci viene mostrata una prigione e la sua struttura richiama l’inferno dantesco, scopriamo qualcosa in più.

La prigione di Impel Down è considerata inespugnabile, ma noi ci soffermeremo sulla particolarità della sua struttura che richiama l’inferno dantesco; entrambe infatti prevedono per i detenuti una collocazione e pene diverse in base alle loro colpe.
“One Piece” e la Saga di Marineford
Nella Saga di Marineford dell’anime “One Piece” ritroviamo diversi archi narrativi, ma quello che vedremo oggi è la parte che riguarda la prigione di Impel Down; in questa parte Luffy si infiltra nella prigione grazie all’aiuto di Boa Hancock, imperatrice dell’isola di Amazon Lily. Una volta arrivati nella prigione, Luffy inizia la ricerca di suo fratello Portuguese D. Ace, arrestato e tenuto prigioniero lì nell’attesa della condanna a morte. Durante la ricerca del fratello, Luffy attraversa vari livelli combattendo contro le guardie del carcere e in questo viaggio incontra vecchi nemici che in questo percorso diventano suoi alleati: Buggy, Mr. 3 e Crocodile. La prigione è impostata come una torre che scende in fondo al mare e più si va in profondità, più i prigionieri sono pericolosi, più le pene che subiscono sono pesanti. Il primo livello è l’inferno cremisi e presenta foreste di alberi con foglie taglienti e prati di aghi e i prigionieri vengono inseguiti dalle guardie, qui troviamo i criminali ritenuti meno pericolosi. Il secondo livello è l’inferno delle bestie ed è pieno di animali grandi e feroci che danno la caccia ai detenuti; il terzo livello è l’inferno della fame, è un grande deserto e i prigionieri sono lasciati lì senza cibo e acqua e troviamo qui i criminali più pericolosi e resistenti. Più in basso al quarto livello troviamo l’inferno ardente, caratterizzato dalla presenza di lava e qui troviamo il quartier generale delle guardie e del direttore della prigione; successivamente troviamo il quinto livello che è l’inferno gelato e qui molti detenuti muoiono assiderati, ci sono dei lupi che attaccano i prigionieri. Siamo arrivati quasi alla fine, infatti troviamo un livello intermedio tra il quinto e il sesto di cui nessuno sa l’esistenza; successivamente troviamo il sesto e ultimo livello che si chiama inferno eterno, qui troviamo i criminali più pericolosi del mondo che il governo vuole far sparire, ad esempio il fratello di Luffy, Jinbe e Crocodile. Un’impostazione a livelli in base alla pericolosità degli uomini rinchiusi e che prevede diverse pene l’abbiamo già vista nella “Divina Commedia”.
Dante e la “Divina Commedia”
Dante Alighieri è uno dei più importanti scrittori della letteratura italiana, nasce a Firenze nel 1265 e si trova coinvolto nei conflitti tra guelfi e Ghibellini, infatti lui era guelfo bianco; a causa della sua posizione politica viene condannato all’esilio nel 1302 e non tornerà mai più nella sua città. Dante scrive molte opere importanti, ma una delle più conosciute è sicuramente la “Divina Commedia”; in realtà il titolo originale di quest’opera è solo “Commedia”, l’aggettivo “Divina” fu aggiunto da Boccaccio. Quest’opera racconta il viaggio immaginario di Dante nei tre regni dell’aldilà, cioè Inferno, Purgatorio e Paradiso; Dante si trova in una selva oscura, metafora di crisi, e deve attraversare tutti e tre questi regni; lui rappresenta l’uomo che cerca la salvezza.
L’Inferno dantesco
Il primo regno infernale che Dante deve attraversare è l’Inferno e viene accompagnato da Virgilio, importante autore dell’antica Roma. L’Inferno è immaginato come un imbuto scavato sotto la terra che arriva fino al centro del mondo, quello è il livello più basso in cui si trova il diavolo. I peccatori sono collocati in un determinato livello in base alla gravità del loro peccato, i peccati sono divisi in tre categorie: incontinenza, violenza, frode e tradimento. Appena arrivati troviamo l’antinferno, in cui ci sono gli ignavi; successivamente troviamo il limbo con tutte le anime delle persone non battezzate, nel secondo cerchio i lussuriosi, nel quarto troviamo gli avari e i prodighi che spingono enormi massi, nel settimo cerchio troviamo i violenti, nell’ultimo cerchio troviamo i traditori. Più scendiamo in basso, più sono gravi i peccati commessi, infatti gli ultimi peccatori sono nella bocca del diavolo. All’Inferno viene seguita la legge del contrappasso, infatti ogni peccatore è punito in base al proprio peccato: gli ignavi sono costretti a correre perché nella loro vita non hanno mai preso posizione, i lussuriosi sono trasportati da una tempesta perché in vita furono trasportati dalle loro passioni, gli indovini che volevano prevedere il futuro hanno la testa all’indietro, i suicidi sono trasformati in alberi perché in vita hanno rifiutato il proprio corpo e le arpie rompono i loro rami facendoli soffrire.
Come ci mostra la letteratura di 700 anni fa con l’Inferno della “Divina Commedia” e il grande schermo con la prigione di “One Piece”, ad ogni peccato corrisponde una punizione e ad ogni peccatore corrisponde un luogo in cui scontare quella pena.