La manipolazione dell’energia è una caratteristica fondamentale per la vita. Alcuni batteri hanno la capacità di estrarre elettroni da materiale organico e produrre elettricità. Fino ad ora si pensava che solo pochi batteri avessero questa capacità. Un nuovo studio di Nature esplora questa abilità in Listeria monocytogenes, un batterio presente anche nel nostro intestino.
Tutti gli esseri viventi prendono energia dall’ambiente, per alimentare il loro metabolismo. Dalle piante, ai batteri, agli umani, il meccanismo è sempre lo stesso: estrai dall’ambiente energia e convertila in una forma utile per il metabolismo. Per fare questo, tutti gli organismi hanno delle proteine specifiche che sono in grado di prendere, trasportare, e fornire elettroni. Alcuni batteri hanno trovato il modo di utilizzare proteine di questo tipo per trasportare cariche elettriche fuori dalla cellula.
Da materia organica a energia elettrica
La capacità di espellere energia elettrica è chiamata “trasporto esterno di elettroni”. In batteri che vivono in condizioni estreme, senza ossigeno, si sapeva che questa capacità era utilizzata per cedere ai metalli elettroni ormai “scarichi” e non più utilizzabili. Uno studio del 12 ottobre pubblicato su nature spiega come lo stesso processo avvenga in batteri che utilizzano anche l’ossigeno, come Listeria. Listeria è un batterio normalmente correlato con malattie come la meningite, ma fa anche parte della flora batterica umana.

In aiuto alle rinnovabili
La scoperta ha una grande importanza, poiché è possibile utilizzare questo tipo di abilità per produrre elettricità. Benché scarico, l’elettrone può ancora essere utile, se raccolto da materiali conduttori, come i metalli. In questo modo si genererebbe una corrente elettrica perfettamente utilizzabile. Il progetto è di utilizzare questa capacità in bioreattori capaci di trasformare i rifiuti in energia elettrica pulita. In questo momento il metodo più efficace è bruciare i rifiuti: oltre a non essere sempre possibile per la spazzatura umida, molti materiali che vengono buttati, quando bruciati, producono sostanze tossiche. C’è un continuo incremento nell’interesse rispetto a questa maniera di produrre energia e si stanno sviluppando nuovi metodi per aumentare l’efficienza del processo. Questo tipo di energia verde potrebbe affiancarsi alle energie rinnovabili e sopperire ai loro problemi, forse riducendo il mercato dei combustibili fossili.
Note:Approfondimento su celle microbiche (inglese)