Il Superuovo

Anniversario del viaggio in Asia di Paolo VI: il coraggio di evangelizzare il mondo

Anniversario del viaggio in Asia di Paolo VI: il coraggio di evangelizzare il mondo

24 Novembre 1970: Paolo VI parte per un lungo viaggio in Asia e Oceania, facendo tappa per alcuni giorni anche in Australia, prima di essere aggredito il 28 novembre a Manila.

Il pontefice subì un’aggressione da parte di uno squilibrato armato di pugnael, riportando però solamente ferite leggere grazie al pronto intervento del proprio segretario personale.

L’evento drammatico

Durante uno dei pellegrinaggi più importanti della storia della Chiesa recente, ci fu un evento alquanto singolare e pericoloso. Un uomo vestito da prete impugnò con una mano un crocifisso e con l’altra un pugnale, si fermò a pochi centimetri dal cuore del pontefice. Il drammatico evento avvenne a Manila, capitale delle Filippine e tappa obbligatoria per il pontefice che avrebbe voluto rinsaldare i legami con la Chiesa d’oriente. In programma c’era una conferenza di vescovi dell’Asia orientale, per esprimere la propria vicinanza alle persone che vivono dall’altra parte del globo, con un messaggio di universalizzazione della fede. Messaggio che si fa veicolo delle intenzioni di Paolo VI di instaurare un dialogo con queste popolazioni e di rendere globale l’attività ecclesiastica.

Evangelizzazione nella storia

L’evangelizzazione della Chiesa cattolica ha contraddistinto la storia della Chiesa, dalle origini fino ai giorni nostri. Assumendo un punto di vista globale sia geografico che cronologico, è possibile esporne i principali punti salienti. Emblematiche sono state le figure di Cirillo e Metodio, denominati come gli “apostoli degli Slavi”. Oggi sono patroni dell’Europa, ma intorno al nono secolo evangelizzarono la Moravia e la Pannonia, introducendo il glagolitico, alfabeto che rese possibile la comunicazione con le popolazioni locali. Inoltre agevolò anche la traduzione dei testi sacri, per completare il processo di proselitismo Della Chiesa cattolica in Oriente. Iniziative evangelizzatrici extraeuropee, furono poi condotte  dai grandi ordini religiosi, tra tutti gesuiti e francescani. Fino ad arrivare all’età moderna, epoca in cui la scoperta delle nuove terre riattivò l’evangelizzazione cristiana.

 

Manila in età moderna

Manila fu la fondata dagli spagnoli nel 1571, appena le Filippine diventarono una colonia della Nuova Spagna. La storia coloniale qui durò per tre lunghi secoli. Le Filippine erano un territorio della nuova Spagna amministrate direttamente dal governo centrale, a Madrid. Le nuove città fondate dagli spagnoli ebbeero fin da subito una forte vocazione per le attività commerciali, sfruttando la posizione geografica privilegiata. Manila inoltre era una tappa della tratta di schiavi e dell’argento, che dalle colonie americane giungeva fino in Asia. Progressivamente subisce moltissimo l’influsso europeo, diventando tappa obbligatoria anche per gli evangelizzatori cristiani. Proprio quest’ultimi facevano parte dei grandi equipaggi, ovvero spedizioni nel nuovo mondo.

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