Godzilla, Hulk e il Colosseo : pensavate di conoscere tutte le costellazioni?

Immaginate una serata, all’aperto, sotto un bel cielo stellato. Alzate lo sguardo al cielo e guardate le stelle… sempre le stesse. Sono millenni che vediamo le solite costellazioni, ma è arrivata l’ora di cambiare aria. Come possiamo fare a vedere nuove costellazioni? Semplice, cambiamo modo di guardare il cielo! È quello che ha fatto il satellite Fermi della NASA, il quale è stato studiato e appositamente costruito per operare nella rilevazione di raggi gamma proveniente dall’universo. In questo modo è stato possibile rilevare i processi più violenti che avvengono nell’universo, e dato il grande numero di rilevazioni, la NASA ha ben pensato di raggruppare le sorgenti in modo da riconoscere, in questi gruppi, i contorni di particolari figure… come Godzilla. Ma vediamo insieme cosa ha rilevato esattamente il satellite che porta il nome del grande fisico italiano, i gamma ray burst.

Gamma ray burst

gamma ray burst (Grb), lampi di raggi gamma, sono come “tweet cosmici”. I satelliti in orbita dedicati al loro studio ne registrano un paio a settimana. Cosa ce li invia? Pensiamo siano stelle massicce, circa cinquanta volte la massa del sole, che al termine della loro vita, vinte dall’inesorabile gravità, collassano formando un buco nero. L’afflato di morte consiste in un flash di luce gamma che dura poche decine di secondi (Grb “lunghi”). Esistono anche i “tweet brevi”, che durano meno di 2 secondi, prodotti da due stelle di neutroni che, dopo aver orbitato l’una attorno all’altra per miliardi di anni avvicinandosi lentamente ed emettendo onde gravitazionali, si uniscono diventando un buco nero. Sono rimasti avvolti dal mistero fino al 1997 quando, grazie al satellite italo-olandese BeppoSax, si è scoperto che il breve segnale gamma è accompagnato da emissione di radiazione, dalle frequenze X a quelle radio, che si spegne gradualmente entro qualche mese dal flash gamma. Da più di quarant’anni dalla loro scoperta, avvenuta casualmente in piena guerra fredda, questi flash cosmici sono stati catalogati attraverso il satellite Fermi.

Immagine artistica di un Gamma Ray Burst e dei suoi due getti che si propagano in direzioni opposte.

Costellazioni 2.0

Godzilla, l’incredibile Hulk, il Piccolo Principe, Albert Einstein, l’Enterprise di Star Trek, il Colosseo e la Torre Eiffel, quella fatta dalla NASA è stata una rivoluzione del firmamento. Piccola raccomandazione, però: non aspettatevi di vederle a occhio nudo. Quelle che la Nasa ha appena battezzato varando la sua nuova mappa del cielo sono sì costellazioni ma nate, come abbiamo già detto, dall’osservazione di circa tremila sorgenti di lampi gamma, non visibili dall’occhio umano. L’osservazione fatta dal satellite Fermi, è stata realizzata grazie a un importante contributo scientifico italiano, il Lat (Large Area Telescope),  nato grazie ai contributi di Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Invisibili dunque, le nuove, bizzarre costellazioni? Non proprio. Andate sul sito web interattivo realizzato dalla Nasa per festeggiare i 10 anni del satellite: clic su una costellazione, e si attiva l’animazione grafica, con collegamento a una pagina per ulteriori informazioni. Buon viaggio interstellare, comodamente seduti.

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