Scopriamo come “Il gladiatore” e “Vis et Honor” ci raccontano la storia di Roma

Oggi vedremo come un film ed una canzone vedono la storia dell’antica Roma e decidono di trasmetterla al pubblico. 

Il film “Il gladiatore” trasporta il pubblico nel mondo dell’antica Roma, mostrando la vita dei gladiatori e l’inizio del crollo dell’impero; la canzone “Vis et Honor” ci racconta del potere dell’esercito nell’impero. Vediamo il contesto storico dietro queste trasposizioni.

“Il gladiatore”, di Scott

“Il gladiatore” è un film del 2000 diretto da Ridley Scott, che vede come protagonisti attori molto famosi come Russell Crowe, Joaquin Phoenix, Connie Nielsen ed altri. Il film è ambientato nel 180 d.C., in Germania. Marco Aurelio ha vinto contro i barbari, affiancato dal generale Massimo; l’imperatore prima di morire decide di lasciare il potere al generale Massimo, ma il figlio Commodo lo uccide per prendere il potere. Commodo cerca di far uccidere anche Massimo, ma quest’ultimo si salva è viene venduto come schiavo, diventa gladiatore con il soprannome di ispanico e grazie alla sua bravura arriva a combattere al Colosseo. Dopo un combattimento nel quale l’ispanico vince, l’imperatore Commodo gli chiede di dire il suo nome e farsi riconoscere, a quel punto Massimo si toglie l’elmo e rivela la sua vera identità. Commodo, su tutte le furie, lo fa restare e torturare tutta la notte; l’indomani avviene una battaglia tra Commodo e Massimo e muoiono entrambi. Un altro motivo di scontro tra Massimo e Commodo era anche il rapporto con Lucilla, vecchia amante di Massimo e sorella di Commodo. Adesso vediamo come la canzone degli Hol Martyr rappresenta la società di Roma.

“Vis et Honor”, degli Holy Martyr

La canzone “Vis et Honor” è all’interno dell’album del 2007 “Still at War”, un concept album ispirato all’antica Roma. Nella parte introduttiva della canzone troviamo la preghiera del legionario in latino, che vuole mostrare la forza dei romani. Viene nominato anche Marte, il dio della guerra, infatti sentiamo “oh mighty Mars, hears the legionaries pray, give us the strength, give us courage and pride” (oh potente Marte, ascolta le preghiere dei legionari, dacci forza, coraggio e orgoglio). Più avanti vediamo anche “blood and guts everywhere, there’s no mercy for the foes of the empire” (sangue e budella ovunque, non c’è pietà per i nemici dell’impero), che fa capire all’ascoltatore che i soldati sono pronti a vedere la vita per difendere l’impero di cui fanno parte. Vediamo adesso il contesto storico reale dietro questo breve spaccato dell’impero romano.

Com’era davvero Roma a quell’epoca

Il film inizia nel 180 d.C., quello fu l’ultimo anno di Regno dell’Imperatore Marco Aurelio; Marco Aurelio governò dal 161 al 180 d.C., in quel periodo l’impero era ancora forte, ma iniziavano a emergere le difficoltà come le guerre ai confini, la peste, che causò anche problemi economici. Nel 180 d.C. Marco Aurelio morì e il potere passò al figlio Commodo, con lui si tornò a una successione ereditaria (perché precedentemente l’imperatore sceglieva l’erede, infatti si parla di “imperatori adottivi”); comodo dimostra poco interesse per l’amministrazione dello stato e per l’ambito militare, si esibiva come gladiatore e pensava soltanto a raccogliere il consenso del popolo grazie ai giochi. Iniziò un periodo di intrighi e l’autorità imperiale sembra meno solida, per questo gli storici parlano di fine dell’età dell’oro dell’impero romano; dopo la morte di Commodo nel 192 d.C. iniziò un periodo di crisi che portò a lotte per il potere. L’esercito ebbe sempre un grande ruolo per Roma, conquistava popoli ma al contempo diffondeva la cultura romana; l’esercito era pronto a fare la vita per il proprio popolo, e questo lo vediamo anche nelle parole della canzone.

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