In arrivo la Lucrezia Borgia inedita che vive nel ‘900: riscopriamo la sua figura

Al Maggio la Lucrezia Borgia inedita che vive nel ‘900. Non c’è sete di potere ma il suo rapporto con maternità.

Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino una ‘ Lucrezia Borgia inedita, distante dalla rappresentazione classica di donna spietata.

La rappresentazione

Al centro vi è invece il suo rapporto con la maternità. Inedita anche l’epoca: l’opera viene ambientata nel Secondo Dopoguerra. L’opera di Gaetano Donizetti, tratta dall’omonima tragedia di Victor Hugo, torna a Firenze per la terza volta: l’ultima fu nel 1979, la prima nel 1933. Un nuovo allestimento, in coproduzione con il Teatro Lirico di Cagliari. Sul podio, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio, Giampaolo Bisanti, la regia dello spettacolo è di Andrea Bernard. A interpretare Lucrezia Borgia, Jessica Pratt, per lei un secondo debutto dopo quello avvenuto nella ‘Norma’, mentre Mirco Palazzi è Alfonso I d’Este. Tra le novità, l’utilizzo per la prima volta del palco girevole.

La maternità

Al centro c’è il suo rapporto con la maternità mancata, cercata e non trovata, con il figlio Gennaro. Non è un’idea balzana del giovane regista, è una cosa presente nell’opera di Romani e Donizetti” e “ancora di più nell’opera di Victor Hugo. E’ una lettura assolutamente filologica, però credo molto nuova”. “La versione che proporremo è decisamente particolare – conferma il maestro Bisanti – Verrà messo in scena uno spettacolo che include tutte le modifiche e le correzioni che Donizetti fece nel corso del tempo, nonché i tre finali alternativi”. Il regista Andrea Bernard ha detto di aver scelto di ambientare l’opera a Roma tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, “perché è un periodo che ha profondamente segnato la nostra generazione.

Lucrezia Borgia

La maternità di Lucrezia Borgia rappresenta uno degli aspetti più complessi e affascinanti della sua figura, in cui l’intimità del ruolo di madre si intreccia profondamente con le dinamiche del potere politico del Rinascimento. Figlia di papa Alessandro VI, Lucrezia visse la maternità non solo come dimensione privata, ma come strumento di legittimazione e influenza. I suoi figli — nati dai matrimoni con Giovanni Sforza, Alfonso d’Aragona e infine Alfonso d’Este — furono al centro di strategie dinastiche e alleanze politiche che consolidarono il prestigio della sua casata. Tuttavia, al di là delle manovre di corte, Lucrezia seppe incarnare un modello di donna colta e autorevole, capace di esercitare un potere personale anche attraverso la sua immagine di madre virtuosa e protettrice. La sua maternità, dunque, non fu solo biologica ma anche simbolica,  espressione di una femminilità che seppe conciliare affetto, diplomazia e governo.

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