Il fascino de “Le Caveau de la Huchette” tra storia, musica e cinema

Da Hollywood al Quartiere Latino Parigino: quando il Jazz incanta e fa sognare

Se si parla di musica a Parigi non si può non pensare ai musicisti tra i vicoli che circondano Montmartre o alle canzoni di Edith Piaf che a gogo vengono riprodotte sui bus panoramici. Ci sono, però, luoghi un po’ più nascosti, non facilmente individuabili, in grado di far vivere un’esperienza senza tempo!

Sul grande schermo

Sono passati ormai quasi nove anni dall’uscita nelle sale cinematografiche di “La La Land”. La pellicola, scritta e diretta da Damien Chazelle, vanta non solo star acclamate a livello internazionale come Emma Stone e Ryan Gosling, ma anche una colonna sonora mozzafiato. Una colonna sonora in grado di trasportare gli spettatori in un mondo magico. Un mondo in cui la musica tiene per mano i sogni. Un mondo in cui la musica è essa stessa il sogno. A suggerirlo, non solo la decisione del protagonista maschile di aprire un Club Jazz, ma anche il titolo stesso del film: “La La Land”. Un’espressione orecchiabile che invita gli spettatori stessi a pronunciarla canticchiando, a replicarla su un piano, a ritmarla con due colpi di tacco e una pirouette.

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Nel cuore del 5ème arrondissement

A tutti coloro che sono arrivati a questo secondo paragrafo pensando di leggere l’ennesimo articolo sull’uso dei colori e dei diversi brani musicali del film…amici, vi sbagliate! Quella che state per leggere è in realtà la storia di un posto magico. Un luogo che deve il suo rinnovato successo degli ultimi anni proprio alla sua comparsa nel film sopracitato: Le Caveau de la Huchette. Questo Club dal puro fascino storico è collocato nel cuore del quartiere latino parigino, a pochi passi dalla maestosa cattedrale di Notre-Dame.

Tra le pagine di storia

Il Club, come lo si conosce oggi, è ben lontano da ciò che era nei secoli passati, quando veniva usato come luogo di ritrovo per Templari e Rosacroce e come loggia massonica alla fine del diciottesimo secolo. Nel burrascoso periodo della Rivoluzione francese, i sotterranei del Caveau divennero perfetti nascondigli per uomini come Marat e Robespierre che in quegli spazi bui si incontravano per decidere le sorti della nazione o il destino di qualche malcapitato che veniva torturato nel Caveau stesso per poi essere gettato nel profondo pozzo della cantina. La versione moderna del Caveau venne inaugurata tre anni dopo il secondo conflitto mondiale da Maurice Goréguès. Dal 1948 in poi questo Club ha accolto alcuni tra i più grandi musicisti jazz al mondo: Memphis Slim, Marc Laferrière, Lionel Hampton, Rhoda Scott e tanti altri. Da allora questo luogo così ricco di suoni e di storie non ha mai perso il suo fascino. Ogni sera, infatti, sono decine e decine i ragazzi che decidono di varcarne la soglia per fermarsi ad ascoltare quella musica a tratti malinconica, a tratti incalzante in grado di far risuonare la storia, i segreti che tra quelle stesse mura si nascondono.

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