Alessandro Magno, un mito che vive in eterno nelle canzoni e nel cinema

Conosciamo la vera figura di Alessandro Magno e la trasposizione che ne fanno gli Iron Maiden e Oliver Stone. 

Alessandro il Grande (anche conosciuto come Magno) ha fatto la storia, vediamo come è ricordato dalla musica con la canzone “Alexander the Great” degli Iron Maiden e dal cinema con il film “Alexander – the Ultimate Cut” diretto da Stone.

Alessandro Magno

Il nostro protagonista Alessandro nasce nel 356 a.C. a Pella da Filippo II, re di Macedonia, e Olimpiade, figlia del re dell’Epiro Neottolemo. Dal 343 a.C. Aristotele diventa il suo precettore. A soli 16 anni tiene la reggenza in Macedonia mentre il padre è in una missione militare e a 18 anni combatte nella battaglia di Cheronea a capo della cavalleria. Nel 336 a.C. Filippo II viene assassinato e Alessandro diventa re di Macedonia ad appena 19 anni. La salita al trono non è semplice, infatti deve resistere a ribellioni interne ed esterne; da una parte elimina chiunque potesse rivendicare qualche diritto al trono e lega a se i maggiori generali, dall’altra ferma le rivolte di tebani e ateniesi (335 a.C.). Con i greci sconfitti, Alessandro fonda la Lega di Corinto e inizia una guerra con la Persia. Nel 334 a.C. Alessandro varca l’Ellesponto con 40 mila uomini e sul fiume Granico riporta una vittoria; Alessandro passa nella Licia e nella Panfilia e attraverso la Paflagonia e la Cappadocia scende in Cilicia e arriva a Tarso. Intanto il re Dario III cerca di intrappolare Alessandro prendendolo alle spalle presso il monte Amano, ma Alessandro riporta un’altra vittoria nella battaglia di Isso (333 a.C.); si impadronisce di Siria e Fenicia, e poi di Araldo, Biblo e Sidone e poi si rivolge verso l’Egitto. La conquista dell’Egitto non è difficile, perché questo voleva scappare dalla dominazione persiana; tra il 332 e il 331 a.C. fonda la città di Alessandria e si reca a Siwa per venerare il dio Amon. Nel 331 sconfigge nuovamente Dario III, presso il Gaugamela. Alessandro viene nominato re dell’Asia; poi conquistò Babilonia, Susa e Persepoli. Alessandro sposa Rosanne, la figlia del sovrano della Battriana, e questo scatena delle rivolte; prima assistiamo al tentativo di rivolta del generale Memnone, poi a quello del re spartano Agide III e successivamente alla congiura in cui restano implicati Parmenione ed il figlio Filota. Nel 327 prepara un’altra spedizione, in India; la situazione però non è rosea infatti, dopo essere riuscito a fondare le colonie di Bucefalo e Nicea, l’esercito inizia ad opporsi per al stanchezza e Alessandro decide di tornare indietro. Nel 324 Alessandro ritorna a Susa e si concentra sul mantenere buoni rapporto tra macedoni, greci e persiani, anche tramite matrimoni misti tra l’esercito e donne persiane. Serpeggiano rivolte, anche tra i macedoni stessi che non erano entusiasti delle prerogative divine che Alessandro si dava seguendo i costumi asiatici. Il 13 giugno 323 a.C., mentre stava pianificando una missione verso l’Arabia, Alessandro muore a causa di una febbre. Alessandro passa alla storia come Magno, il Grande, a soli 33 anni muore e lascia un regno che reggeva già da 13 anni.

Alexander the Great” by Iron Maiden

Adesso vediamo come la figura di Alessandro resta ai giorni nostri nella cultura. “Alexander the Great” è una canzone degli Iron Maiden uscita nell’album “Somewhere in Time” nel 1986 e vediamo già nel titolo il nostro protagonista. Nelle prime strofe leggiamo di un figlio di Filippo di Macedonia, che a 19 anni diventa “the Macedon King” (il re di Macedonia); il suo nome generava paura nei cuori degli uomini e “Alexander the Great become a legend amongst mortal men” (Alessandro Magno diventa una leggenda tra gli uomini mortali). Nelle seguenti strofe vengono illustrate le battaglie vittoriose di Alessandro, infatti ci parla degli Sciti che perdono sul fiume Jaxarte, l’Egitto viene conquistato e Alessandro fonda la città di Alessandria; sul fiume Tigri incontra Dario III per la seconda volta, lo sconfigge e prende Babilonia entrando a Persepoli, capitale della Siria. Ci viene raccontato anche della cultura ellenica che Alessandro contribuisce a diffondere, “hellenism he spread far and wide the Macedonian learned mind” (diffuse la cultura ellenica in lungo e in largo attraverso le menti dei sapienti di Macedonia). Nell’ultima strofa invece si parla della sua morte, infatti leggiamo “he died of fever in Babylon” (lui morì di febbre a Babilonia).

Alexander – the Ultimate Cut” by Stone

Ora vediamo invece la leggenda di Alessandro Magno trasposta nel film del 2004 “Alexander – the Ultimate Cut“, diretto da Oliver Stone. Nel film la vita del protagonista ci viene raccontata da Tolomeo ormai anziano, uno dei suoi uomini, quello a cui fu assegnata la satrapia d’Egitto; lui si trova ad Alessandria e sta dettando la storia di Alessandro ad uno scriba. Inizialmente viene presentato un Alessandro bambino e il rapporto molto stretto con la madre, il padre si vede poco e non ha una bella presentazione. Successivamente invece sullo schermo appare un Alessandro ragazzino mentre lotta con altri ragazzi della sua età e poi tutti ascoltano una lezione di Aristotele; Alessandro fantastica sul conquistare territori lontani. Vediamo anche un Alessandro quasi adulto (interpretato da Colin Farrell) che cerca di guadagnarsi l’affetto paterno, ma poi il padre muore per un attentato e Alessandro sospetta della madre. Dopo questa prima parte inizia quella più interessante del film, quella delle conquiste. Alessandro inizia a combattere e i suoi uomini lo accompagnano, ma quando inizia ad assumere i comportamenti dei sovrai asiatici il suo esercito ha dei dubbi. Possiamo vedere la ricerca folle di Dario III, che si ferma solo quando Alessandro trova il suo corpo morto; vediamo il matrimonio con Rosanne, mal giudicato da tutti i suoi uomini perché considerata una barbara. Assistiamo anche all’attentato di Filota e all’uccisione sua e del padre Parmenione, che in quel momento non era nemmeno lì con loro; vediamo anche un’altra morte per tradimento, quella di Clito. Nello scorrere dei minuti vediamo il crollo della fiducia che l’esercito aveva verso Alessandro, un esercito ormai stanco e desideroso solo di tornare a casa. Alessandro, dopo l’ennesima battaglia in cui vediamo che lui stesso rischia la vita, decide di tornare finalmente a casa; arrivato a Babilonia Rosanne avverte Alessandro di essere incinta, mentre lui stava per ucciderla credendo che lei avesse fatto uccidere Efestione. Parliamo un attimo di quest’ultimo, lui era un amico di infanzia di Alessandro e suo amante, lo sappiamo dalle fonti e nel film Alessandro dice addirittura di amarlo; nell’antica Grecia i rapporti omosessuali non erano insoliti, infatti anche tra maestri e allievi avvenivano. Durante un banchetto ci mostrano che Alessandro beve una coppa si vino e si sente male; Alessandro muore nel suo letto circondato dai suoi uomini, che un attimo dopo avergli detto addio litigano per dividersi il suo regno. Alla fine la scena torna ad essere incentrata su Tolomeo, che dopo aver raccontato tutto questo a noi e allo scriba, chiede a quest’ultimo di cancellare l’ultima parte e di scrivere solo che Alessandro morì di febbre. Tolomeo negli ultimi minuti di questo film dice: “il suo desiderio si riconciliare greci e barbari finì nel baratro del fallimento, e che fallimento; il suo fallimento superò qualunque successo ottenuto dagli altri. […] Gloria e memoria apparterranno per sempre a coloro che seguiranno la propria grande visione, e il più grande di questi è colui che ora chiamano Mègas Alèxandros, Alessandro il Grande“.

Lascia un commento