È possibile avere una relazione sana? Ecco la risposta rassicurante di “Nobody wants this”

Vediamo insieme come mai questa serie ha rapito il cuore di migliaia di spettatori!

mymovies.it

In amore è tutta una questione di equilibrio: ce lo dice la serie tv firmata Erin Foster.

Cercasi amori sostenibili

Troppo occupati a fantasticare sulle battute iniziali di trope come “enemies to lovers” ci dimentichiamo di cercare in una love story qualcosa che vada oltre la piacevole tensione e il luccichio totalizzante dei primi appuntamenti. Passiamo ore a leggere romanzi con personaggi affascinanti quanto scontrosi e a vedere film con storie d’amore fin troppo struggenti e forse neanche lontanamente sostenibili nella vita reale. Tutto emozionante, certo, del resto cosa sarebbe la vita senza un po’ di brio? Ma ci siamo mai chiesti cosa succede dopo i titoli di coda? Vissero per sempre tutti felici e contenti o ad un certo punto i protagonisti si stancano delle loro continue frecciatine? Una domanda alla quale non c’è risposta, tranne se la storia in questione non è tanto fortunata e acclamata da meritare addirittura un sequel. La speranza di un lieto fine si prospetta, invece, per quelle love story basate su dialogo e rispetto reciproco. Storie che possiamo effettivamente contare sul palmo di una mano. Nelle ultime settimane, però, i romanticoni del piccolo schermo si sono ritrovati tra le mani un gioiellino tutto rosa la quale preziosità non può che trovarsi nella maturità dei suoi protagonisti.

La serie

“Nobody wants this” ha fatto la sua apparizione su Netflix solo il 26 del mese scorso e da allora non si fa che parlarne. Ogni account social gli ha dedicato almeno una storia, un post o un reel. Ogni rivista rosa si è soffermata sulla modernità di lei e sul livello di empatia di lui. Il fatto, poi, che i due piccioncini in questione siano Kristen Bell (la celebre Veronica Mars) e Adam Brody (l’affascinante Seth Cohen di “The O.C.”) non fa che rendere la serie ancora più accattivante.

Love story al passo con i tempi

Podcaster lei e rabbino lui, i due si innamorano tra un susseguirsi esilarante di fraintendimenti, equivoci familiari e visite a sexy shop. Noah e Joanne hanno due vite completamente diverse: lavori opposti e famiglie neanche lontanamente simili. È inutile chiedersi se i due riusciranno davvero a stare insieme, perché, signori, si sta sempre parlando di una rom-com! Il punto non è quindi se, ma come. Non ci interessa, quindi, se cammineranno insieme verso il tramonto, ma ci interessa vedere come sono arrivati alla celebre passeggiata finale mano nella mano. No, lei non ha rinunciato al suo podcast sul sesso e no, lui non ha smesso di fare sermoni. Perché rinunciare a una parte di se stessi per stare con un’altra persona? Siamo abituati a farlo, ma non dovrebbe essere così. Se questa serie fosse stata girata vent’anni fa lei avrebbe sicuramente rinunciato alla sua carriera per una promessa di vita felice insieme all’uomo della sua vita. Questo, però, non accade nella rom-com di Erin Foster dove il romanticismo non è in un futuro fiabesco, ma è in un presente concreto in cui due persone scelgono di ascoltarsi e supportarsi a vicenda. È nella scelta consapevole di amare una persona nella sua interezza. È nel fare compromessi ragionevoli senza, però, rinunciare ai propri sogni. Il romanticismo non è sapere dove andare, ma andare insieme.

Lascia un commento