Quarant’anni fa usciva Scarface, capolavoro di Brian De Palma, come remake di un film dei primi anni Trenta.

Scarface, in italiano, lo sfregiato, nasce come remake di un film del 1932, del quale cambia però l’ambientazione e i personaggi, finendo per svolgere il tutto in una Miami degli anni Ottanta.
Trama
È il 1980 e Antonio Montana, futuro Tony e Manolo, detto Manny, fanno parte di un ghetto di popolazione cubana a Miami. Entrambi criminali, riescono a guadagnarsi la fiducia e il favore del boss Lopez, il quale comandava il cartello della droga. Pur essendo riusciti a trovare un lavoro come lavapiatti e camerieri, Tony non sembra essere felice della sua nuova vita, tanto da esserne insofferente.
Finiranno entrambi per diventare dei gangster e a gestire traffici di droga molto importanti, finché Tony non diventa uno dei signori della droga della città, dopo che si era liberato di Lopez, il quale gli aveva teso un attentato viste le continue avances verso la moglie Elvira che Tony sposerà.
La vita di Tony sarà, purtroppo, condotta all’insegna degli eccessi, degli omicidi e dello sfarzo: perderà la moglie e ucciderà il suo migliore amico Manny perché credeva fosse andato illecitamente a letto con la sorella. Da questo momento in poi si chiuderà nella sua villa a sniffare, finché non verrà trovato e ucciso.
Successo, incassi e fine del film
Scarface incassa circa 65 milioni di dollari, di cui più della metà provengono dalle sole sale statunitensi. La prima accoglienza ebbe critiche contrastanti e i commenti negativi erano dati dai contenuti troppo violenti, complici anche scene molto crude e l’uso di un linguaggio forte e volgare, tanto da censurare il film per un pubblico dai 18 anni in giù.
Sebbene Scarface possa sembrare un film ricco di contenuti violenti e poco finalizzati, proprio come ogni storia che si rispetti ha un preciso punto di arrivo. Il regista voleva lanciare un messaggio, soprattutto nei confronti dei giovani, messaggio che mirava alla repulsione verso la droga e ai suoi effetti devastanti: è per questa ragione che il protagonista finirà per disfarsi, letteralmente, sotto le sue stesse mani. Artefice del proprio destino, il personaggio di Tony ha un decorso ben preciso, che lo porta prima a uno stato di prestigio e autorità e, infine, a un processo opposto: la caduta e la morte.
Evitare i problemi di cesura
L’accoglienza nei confronti di Scarface non è stata inizialmente clemente: dopo che il film fu vietato ai minori di diciotto anni, vennero richieste altre modifiche, affiancate da tagli. De Palma, il regista, non si disse d’accordo: ulteriori cambiamenti avrebbero snaturato il film e, dunque, si rivolse ad alcuni amici giornalisti che scrissero degli articoli mirati e specifici sul caso, fino a chiamare in causa dei professionisti del settore come psichiatri e ufficiali di polizia. Il film verrà vietato, così, ai minori di quattordici anni.
