I libri sono i migliori confidenti! Ecco come custodiscono i segreti delle persone

Nascondono segreti e legano due persone a vincoli.

I libri, così come li conosciamo, possono avere più di una funzione. Infatti attraverso la parola scritta, due persone possono comunicare tra loro, condividere segreti, rimanendo legati l’uno all’altro per sempre. Perché tutto è scritto.

LA NAVE DI TESEO

La nave di Teseo è uno dei gialli più interessanti e complicati degli ultimi anni. Scritto da Dorst e Abrams, l’opera è divisa in due momenti: una parte è quella narrativa, la quale comprende un libro scritto da V.M. Straka; l’altra parte comprende una serie di scritte che due ragazzi che non si conoscono, Jennifer ed Erik, si scambiano, in riferimento al libro. L’autore è misterioso: V.M. Straka attraverso le sue opere parla di sé ma non rivela mai la sua identità. I due hanno l’obiettivo di scoprire chi sia Straka e lo fanno attraverso le note che lasciano nel libro. Si tratta di una copia specifica della biblioteca, ma i due la pongono sempre in un preciso luogo in modo da poter aver accesso a questo testo in particolare solo loro due.

L’intera opera in sé è anche comprensiva di fogli, cartoline, e tutta una gamma di materiali necessari al lettore per scoprire chi sia Straka.

Si tratta di un nuovo tipo di lettura, in cui il lettore deve completare l’opera e deve interagire con essa.

Ciò che è interessante è che il libro fittizio di V.M. Straka si fa vettore di comunicazione tra due persone che non si conoscono, che interagiscono l’uno con l’altra senza vedersi. Sono interlocutori senza viso che trovano come luogo di incontro prescelto le pagine di un volume.

COME LE LETTERE

Le note che i due si scrivono, li fanno sentire come “amici di penna” e il loro rapporto è in parte rafforzato dall’assenza di un incontro fisico. Fanno del libro di Straka, un diario che solo loro due possono leggere. Questo perché ciò che si dicono è segreto perché l’identità di V.M. Straka è un topic sentito in ambito accademico, scoprire chi sia l’autore può essere pericoloso.

Un segreto e una missione li legano, oltre all’affetto che cresce tra i due. E tutto il mistero è riservato a delle pagine scritte. È un segreto troppo pericoloso perché di esso si possa parlare, ma se ne può scrivere. Solo un libro avrebbe potuto permettere l’instaurarsi di un tale legame. Questo è uno dei tanti poteri dei libri.

COME ABELARDO ED ELOISA

Scrivere lega due persone e ciò che è scritto non può più essere cancellato, e forse sta qui la vera ricchezza dei libri. Erik e Jennifer non sono stati i primi a usare la forma scritta per rivelare segreti che non potevano essere detti. Basta pensare alle lettere che si sono scambiati Abelardo ed Eloisa: il loro amore confessato a delle pagine alle quali nessuno aveva accesso. Quando ciò che ci si accinge a dire è condannabile, per qualunque motivo, si usa la forma scritta. Scrivere protegge.

Abelardo ed Eloisa, Erik e Jennifer sono solo alcuni degli esempi che spingono a riversare i propri segreti ai libri, alle lettere e a pagine di diario. Rachel Cohn e David Levithan hanno scritto un romanzo “Dash and Lily’s book of dares”, da cui è stata anche tratta una serie tv sulla piattaforma di Netflix. I due protagonisti, Dash e Lily non si conoscono dal vivo ma si scrivono su un notebook delle sfide per migliorarsi e per mettere alla prova sé stessi, uscendo dalla loro comfort zone. Lasciano il notebook in posti diversi e si spronano a vicenda, anche se si conoscono appena e lo faranno pian piano, parola dopo parola. Condividono le loro paure e insicurezze in quel notebook e le superano grazie al supporto l’uno dell’altra. 

Forse, mai come negli anni recenti vissuti tra una quarantena e l’altra, le pagine di un libro, di una lettera, o di un diario possono essere degli strumenti per andare oltre i nostri confini e tendere la mano a qualcun’altro. 

 

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