Anniversario del bombardamento ai danni di Genova: gli aerei inglesi compiono un devastante bombardamento che si protrae per tutta la notte.

Furono uccisi parecchie centinaia di civili, colpiti gli antichi sestieri e fu danneggiata gravemente parte del patrimonio artistico della città. Venne rasa al suolo la Galleria delle Grazie.
L’ascesa di Genova
Partendo dalle sue origini possiamo affermare che Genova si sviluppò come emporio marittimo a partire dal 5° sec. a.C. Grazie agli scavi archeologici sappiamo che ci furono intensi legami con il mondo greco, etrusco e punico. Dopo aver ospitato un accampamento militare romano, di fondamentale importanza in funzione anti-cartaginese durante le Guerre Puniche, con il periodo longobardo la città riacquistò lentamente la sua vocazione marittima. Fu particolarmente attiva anche nella lotta contro i pirati saraceni, pronti a minacciare ogni sorta di già precario equlibrio. Le stesse incursioni saracene arrecarono danni alla cità durante il primo trennennio del 900 d.C. Nel 1056 grazie a un accordo tra il vescovo e la nobiltà ebbe origine l’autonomia cittadina. Le antiche compagnie commerciali si trasformarono in organismi amministrativi e militari autonomi.

Fase Medievale e Moderna
Grazie al vantaggio di essere un libero Comune, Genova si potè afermare rapidamente come grande potenza commerciale, fondando il proprio sviluppo sull’indipendenza politica oltre che sull’incontrastato possesso delle coste liguri e sul controllodell’entroterra: premesse necessarie alla progressiva conquista dei mercati dell’Occidente prima che dell’Oriente. I secoli XII e XIII avevano visto le tre Repubbliche marinare, Genova, Pisa e Venezia, dominari i traffici commerciali europei e extraeuropei. Il XVI secolo rappresenta invece un periodo di grandi cambiamenti all’interno degli equilibri economici internazionali e, in tale contesto, lo scalo genovese e la
marina commerciale ne vengonopienamente coinvolti. All’inizio del Cinquecento Genova era una delle maggiori potenze navali del Mediterraneo, pronta a intraprendere rapporti commerciali anche con l’oriente.

Il bombardamento
Durante la notte fra l’11 e il 12 giugno 1940 Genova fu colpita da circa 5 tonnellate di bombe, provocando poche decine di morti e feriti e danni assai trascurabili. Ma nel corso dell’estate i bombardamenti diventano più intensi. La Liguria conta 9000 vittime e subisce gravissimi danni ai centri industriali e portuali. Durante la notte tra il 23 e il 24 ottobre 1942 vi fu la seconda incursione su Genova, ma il panico destato da questa operazione militare fu di maggiore intensità rispetto a quelli dei primi due anni di guerra. Ci fu una calca presso l’ingresso del rifugio antiaereo allestito nella Galleria delle Grazie, con la morte di almeno 354 persone. Le sei incursioni su Genova dell’autunno 1942, complessivamente, causano la distruzione o il grave danneggiamento di 1250 edifici e 1996 appartamenti.