Anniversario delle manifestazioni in tutti gli Usa contro la guerra del Vietnam. I partecipanti furono centinaia di migliaia di persone.

Furono moltissimi i cittadini, dei più disparati ceti sociali, disposti a scendere in strada per manifestare contro la dispendiosa e sanguinosa guerra del Vietnam.
La Guerra del Vietnam
Gli Usa appoggiarono una divisione politica del Vietnam, cercando di dar vita nel sud a uno Stato non comunista, instaurando nel 1955 la Repubblica del Vietnam del Sud, che rimase molto fragile, tanto da necessitare tra il 1961 e il 1963 l’intervento dell’amministrazione Kennedy per apportare un maggiore peso militare. Fu però Johnson a dare una svolta radicale al conflitto, attraverso un intervento militare diretto nella guerra. Nel 1965, senza alcuna dichiarazione, autorizza il primo di molti bombardamenti nel Nord del Vietnam. La guerra diviene così sempre più complessa e dispendiosa sotto molteplici punti di vista, tanto da necessitare nel 1969 l’intervento del presidente Nixon. Viene sancito il ritiro graduale degli Usa dal Vietnam, con un Vietnam del Sud non comunista e indipendente.

La protesta

I movimenti di emancipazione
La diversa accezione attribuita dal mondo anglosassone alla parola ghetto, rispetto alla connotazione semantica italiana e europea, ci consente di fare un ampia riflessione attorno ai due grandi temi di emarginazione e emancipazione che contraddistuono la storia degli Stati Uniti d’America. Negli Stati Uniti l’apartheid è stata abolita alla fine degli anni 1960. Una figura chiave è stata certamente M.L.King, che si è veramente battuto per rendere la società libera da distinzioni di razza. A riaccendere questo sentimento di lotta fu soprattutto la presa di coscienza giovanile e arrivando ai giorni nostri il celebre caso di George Floyd, che ha dato nuovo lustro al movimento attivista internazionale Black Lives Matter, fondato già nel 2013, ma divenuto celebre a livello mediatico internazionale solamente dopo la morte di George Floyd.
