Guerra in Vietnam: sicuro di ricordarne tutti gli oppositori? Ripercorriamo insieme i movimenti di emancipazione

Anniversario delle manifestazioni in tutti gli Usa contro la guerra del Vietnam. I partecipanti furono centinaia di migliaia di persone.

Furono moltissimi i cittadini, dei più disparati ceti sociali,  disposti a scendere in strada per manifestare contro la dispendiosa e sanguinosa guerra del Vietnam.

La Guerra del Vietnam

Gli Usa appoggiarono una divisione politica del Vietnam, cercando  di dar vita nel sud a uno Stato non comunista, instaurando nel 1955 la Repubblica del Vietnam del Sud, che rimase molto fragile, tanto da necessitare tra il 1961 e il 1963 l’intervento dell’amministrazione Kennedy per apportare un maggiore peso militare. Fu però Johnson a dare una svolta radicale al conflitto, attraverso un intervento militare diretto nella guerra. Nel 1965, senza alcuna dichiarazione, autorizza il primo di molti  bombardamenti nel Nord del Vietnam. La guerra diviene così sempre più complessa e dispendiosa sotto molteplici punti di vista, tanto da necessitare nel 1969 l’intervento del presidente Nixon. Viene sancito  il ritiro graduale  degli Usa dal Vietnam, con un Vietnam del Sud non comunista e indipendente.

La protesta

Il 15 ottobre 1969 verrà ricordato come data emblematica e storica, che vide folle immense  in marcia per protestare contro la guerra del Vietnam. Fu impressa una svolta alla società americana, che intraprese la strada di un nuovo movimento pacifista su base globale. La manifestazione prese il nome di  ‘Moratorium to end the war in Vietnam’ e vide coinvolte persone dei più disparati ceti sociali, unite dal comune obiettivo di porre la parola fine a una guerra logorante. Per Walter Cronkite, celebre giornalista americano, si tratta di una protesta senza precedenti nela sotria degli Usa. Tutto ciò poichè mai prima d’ora così tante persone avevano dimostrato la loro speranza nella pace. Tra le canzone pacifiste, maifesto della protesta e dello spirito dell’epoca troviamo certamente ”Give peace a chance” di John Lennon, lanciata solamente  poche settimane prima.

I movimenti di emancipazione

La diversa accezione attribuita dal mondo anglosassone alla parola ghetto, rispetto alla connotazione semantica italiana e europea, ci consente di fare un ampia riflessione attorno ai due grandi temi di emarginazione e emancipazione che contraddistuono la storia degli Stati Uniti d’America. Negli Stati Uniti l’apartheid è stata abolita alla fine degli anni 1960. Una figura chiave è stata certamente M.L.King, che si è veramente battuto per rendere la società libera da distinzioni di razza. A riaccendere questo sentimento di lotta fu soprattutto la presa di coscienza giovanile e arrivando ai giorni nostri il celebre caso di George Floyd, che ha dato nuovo lustro al movimento attivista internazionale Black Lives Matter, fondato già nel 2013, ma divenuto celebre a livello mediatico internazionale solamente dopo la morte di George Floyd.

 

 

 

 

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