La conquista spagnola delle Americhe causò una catastrofe climatica ed ambientale senza preccedenti, destinata a stravolgere gli equilibri preesistenti.

A rimetterci fu anche il l tessuto sociale, causando un disastro demografico ed umano senza precedenti. L’impatto fu molto rilevante, nonostante i dati non siano sempre d’accordo.
L’impatto improvviso
Nel 1520 scoppia una devastante epidemia di vaiolo in seguito all’arrivo dei conquistadores spagnoli. L’assedio di Hernàn Cortès è molto rapido, ma soprattuto radicale, destinato a mutare geneticamente le fondamenta di una civiltà fino ad allora incontaminata. Da qui nasce il lungo shock demografico. Al momento dello sbarco gli spagnoli portarono con sé malattie per le quali le popolazioni native non avevano anticorpi: oltre al vaiolo morbillo e salmonella tra tutte. Fu alterato ogni equilibrio naturale e farne le spese come al solito furono i più deboli. Oggi la stessa minaccia è rappresentata dalle varianti di covid-19.

La mutazione genetica
Sull’entità del disastro tra gli studiosi non c’è unanimità. L’unica certezza è che si trattò di una catastrofe con numeri spaventosi, a prescindere che la prospettiva di interpretazione sia ”ribassista” o ”rialzista”. In realtà oscilla da un minimo di 8 milioni a un massimo di 112. Oltre ad aumentare il tassò di mortalità, come conseguenza diminuirono anche le nascite, causando un vero e proprio inverno demografico. Il mix letale tra nuove malattie e violenza dei conquistadores decretò la fine degli imperi precolombiani, come quello azteco o inca.

Conquista iberica
Estremamente affascinante è il processo di globalizzazione ed epansione iberica a partire dalla prima modernità e dalle prime esplorazioni. Un processo graduale che portò ad dominio che divenne sempre più serrato, con un controllo totale dei traffici commericali e dell’oro da parte degli spagnoli. Un importante antefatto in vista della definitiva unione dei consumi globale, giunta a maturare definitivamente dopo le rivoluzioni industriali, che vede nella società dei consumi il proprio habitat naturale.