L’amore ci riporta a una riflessione sul tempo nel muovo film “Supereroi”.
Se dovessimo compilare una lista che comprenda i principali aggettivi e le coordinate entro cui si iscrivono le nostre vite, è indubbio che tra i molteplici elementi da tenere in considerazione ci sarebbero l’amore e il tempo. Ma in che relazione si trovano tra di loro questi due elementi? È possibile considerare la sfera del tempo all’interno di quella dell’amore? Una risposta, forse, prova a fornircela il film “Supereroi“.
“Supereroi” di Paolo Genovese
Diretto da Paolo Genovese, “Supereroi” vede come protagonisti due impeccabili Alessandro Borghi e Jasmine Trinca. Lui, Marco, è un fisico, Anna è una fumettista. Lei è impulsiva, lui è razionale. Lei ha uno strano rapporto con il tempo che passa, lui, che con la fisica spiega ogni singolo spezzone di vita, non perde mai l’occasione di ricordare che il tempo non esiste e che l’universo viene governato dal principio d’inerzia. Anna e Marco si conoscono sotto la pioggia e di tempo insieme ne passano parecchio: una travagliata storia d’amore lunga vent’anni viene raccontata mediante sparse e disordinate immagini che racchiudono una realtà fatta di vita, emozioni e di ostacoli, che la coppia affronta con il particolarissimo equilibrio che caratterizza il legame tra due persone diverse, ma tanto profondamente legate.
Una coppia è tale solo se dura
“Una coppia è tale solo se dura, altrimenti sono solo due persone che stanno insieme“: attorno a questa convinzione ruota l’intero film. Tra le immagini che raccontano la storia di Anna e Marco ci sono quelle dei fumetti di lei, che seguendo una geniale intuizione dà vita ad una collana che riscuote un notevole successo. Il messaggio centrale dei fumetti di Anna riguarda le coppie del giorno d’oggi: il superpotere del nostro mondo è l’amore, che vince solo se resiste al tempo e a tutte le prove a cui gli anni sottopongono. È il tempo, in ultima analisi, il vero protagonista della pellicola: sconvolge e avvolge i protagonisti, tanto da portare il razionale fisico a una forte contraddizione che, sul finale, lascia senza parole anche i suoi alunni: il tempo esiste eccome, ed è tanto prezioso da necessitare una profonda cura.
Il tempo esiste, e ce ne accorgiamo solo quando viene a mancare. Bisogna averne cura.

Il tempo per Seneca
L’invito alla cura del tempo che rivolge Marco ai suoi alunni nella parte conclusiva del film “Supereroi” può riportare un certo eco della filosofia di Seneca. L’autore latino si rivolge spesso alla tematica del tempo, e alla brevità della vita dedica un intero libro dei suoi dialoghi. Una riflessione precisa e accurata sul tempo, però, è contenuta nella prima delle sue lettere a Lucilio. Il tempo della vita è tanto prezioso, afferma Seneca, da concludersi nel momento stesso in cui si svolge. Ci viene portato via da tanti fattori, e spesso siamo noi stessi a privarcene perché immersi in occupazioni che ci distraggono dalla cura della nostra anima. La chiave, afferma Seneca, è rivendicarsi a se stessi e curare ogni briciola di attimo: il tempo è l’unica cosa che possediamo e di cui possiamo servirci.
“Omnia, Lucili, aliena sunt, tempus tantum nostrum est.”
“Nulla ci appartiene, Lucilio: solo il tempo è nostro.”