Psicologo o psichiatra? Comprendiamone bene la differenza grazie alla serie tv “Tutta colpa di Freud”

Psicologo o psichiatra, è questo il dilemma. Una semi-citazione per una domanda che si fanno in molti. Vediamone le differenze e ciò che li accumuna. 

La serie tv “Tutta colpa di Freud” ci fa vedere uno scorcio del variegato mondo della psicologia e delle diverse figure che lo abitano, psicologo e psichiatra.

Dubbio amletico

Oggi si sente sempre più parlare dell’importanza della salute mentale. E’ altrettanto fondamentale scegliere il professionista più adatto alle proprie esigenze e bisogni, proprio come facciamo quando abbiamo un problema fisico. Chi andrebbe da un ortopedico se ha problemi di cuore? Anche quando si tratta del benessere della nostra mente funziona così.

Le due figure maggiormente conosciute sono psicologo e psichiatra, due personaggi della serie tv italiana “Tutta colpa di Freud“. Nelle vicende di una famiglia alle prese con varie sfide possiamo vedere due diversi esperti di salute mentale. Il protagonista è uno psicologo che vediamo ricevere i pazienti presso il suo studio privato in casa, che, a causa di un disturbo di panico, si reca presso una psichiatra, che lavora in ospedale, per essere aiutato. Ciò che accumuna i due personaggi nel loro ruolo lavorativo è la specializzazione. Entrambe esercitano la psicoterapia. E’ possibile fare ciò dopo avere fatto la specializzazione successiva alla laurea magistrale e all’iscrizione all’albo. Sebbene facciano cose molto simili, provengono da un background completamente diverso.

L’esperto di psicologia

Il protagonista, interpretato da Claudio Bisio, è prima di tutto uno psicologo. La qualifica da lui raggiunta oggi si ottiene con una laurea triennale in psicologia, seguita da una laurea magistrale, dal tirocinio professionalizzante e, infine, con l’iscrizione all’albo A degli psicologi, dopo aver sostenuto e superato un esame. Con il cambiamento deciso dal governo che riguarda le professioni sanitarie, dal prossimo anno accademico qualcosa cambierà. Il tirocinio professionalizzante verrà svolto durante la laurea magistrale e l’esame finale sarà diverso.

Una volta iscritti all’albo è possibile intraprendere diversi percorsi. Sono disponibili molti master per approfondire la propria preparazione in un particolare ambito, c’è la possibilità di intraprendere il percorso di dottorato di ricerca e le scuole di psicoterapia. Nel caso del dottorato anche qui si accede tramite un concorso e un successivo esame. Ha una durata variabile, di solito tra i due e i tra anni, in cui ci si occupa di ricerca nel proprio ambito di studio e di interesse. Le scuole di psicoterapia permettono, invece, di esercitare nel modo che possiamo vedere nella serie tv. Sono moltissime e diverse tra loro, basate su teorie e tecniche differenti.

L’esperta di psichiatria

Il personaggio interpretato da Claudia Pandolfi è, invece, una psichiatra. Ha ottenuto questa qualifica con una laurea in medicina e la successiva specializzazione in psichiatria. Essendo a tutti gli effetti un medico, lo psichiatra può procedere anche all’esame delle condizioni fisiche del paziente, cosa che non può fare lo psicologo, ma la maggior differenza tra le due professionalità è che chi ha seguito questo percorso di studi può prescrivere ai propri pazienti farmaci psicoattivi. Quest’ultimi sono dei composti attivi che influiscono nel modo di pensare e sentirsi di chi li assume.

Solitamente lo psichiatra viene scelto nel momento in cui è necessario anche l’aiuto degli psicofarmaci, come con alcuni disturbi specifici. E’ auspicabile, però, una sempre maggior integrazione di queste due professionalità, che possono cooperare per il benessere del paziente. Soprattutto nel caso di disturbi psicologici o di grande sofferenza un approccio multidisciplinare, che vede psicologo e psichiatra collaborare, rappresenta l’aiuto migliore che un paziente possa ricevere.

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