La Croce Rossa Internazionale: analizziamo la sua costituzione, il suo sviluppo e il suo operato

Grazie all’impegno di Jean Henri Durant e altre quattro illustri figure svizzere, il 26 ottobre 1863 venne ufficialmente fondata la Croce Rossa Internazionale.

A partire da tale data, quello che oggi è uno dei principali istituti umanitari ha cominciato a muovere i primi passi, fino a divenire la grande organizzazione che conosciamo. Scopriamone la fondazione, l’organizzazione e i principi cardine su cui si basano le attività svolte e promosse.

Uno sguardo storico: la sua fondazione

A seguito della battaglia di Solferino e San Martino, svoltasi il 24 giugno 1859 e nota per l’elevato numero di vittime e la scarsa preparazione nei soccorsi, Jean Henry Dunant, Gustave Moynier, Guillaume-Henri Dufour, Louis Appia e Theodore Maunoir fondarono il Comitato Ginevrino di Soccorso dei Militari Feriti, anche noto come Comitato dei Cinque. Successivamente, il 26 ottobre 1863, il Comitato organizzò un’apposita Conferenza Internazionale a Ginevra, alla quale parteciparono i rappresentanti di 14 paesi, che aderirono due giorni più tardi alla Prima Carta Fondamentale disciplinante le funzioni dei Comitati di Soccorso, inaugurando così il Movimento Internazionale della Croce Rossa. La prima possibilità di intervento si verificò l’anno seguente, allo scoppiare della guerra tra Prussia e Danimarca, che fu un banco di prova notevole che mise in luce la necessità di edificare una struttura efficiente. Per questo motivo, l’8 agosto del 1864 si svolse una conferenza diplomatica, fortemente voluta dal governo svizzero, il cui frutto fu la stesura e la ratifica della Prima Convenzione di Ginevra, che disciplina la metodologia necessaria per intervenire in soccorso dei feriti in battaglia. Un ulteriore elemento fondamentale è quello che deriva dall’impegno di Henry P. Davidson, dirigente della Croce Rossa Americana, che nel 1919 propose di fare uso delle risorse dedite al soccorso anche in tempo di pace. Inoltre, oltre al simbolo della croce rossa, figura anche quello della mezzaluna rossa, voluto dalla Turchia e sostenuto anche da altri paesi islamici, motivo per il quale si parla di Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Organizzazione

Il Movimento Internazionale della Croce Rossa svolge le sue funzioni distribuendole tra i suoi tre organismi: Comitato Internazionale della Croce Rossa (con sede primaria a Ginevra e delegazioni dislocate in ottanta paesi. É un’ organizzazione neutrale e indipendente volta a garantire aiuto umanitario e protezione alle vittime di guerra e delle violenze armate. Nei conflitti è responsabile delle attività internazionali di soccorso di tutto il Movimento); Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (incaricata di riunire le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nel mondo. Essa favorisce anche la creazione e lo sviluppo di nuove Società Nazionali e s’impegna a collaborare con il Comitato Internazionale della Croce Rossa nella diffusione del Diritto Internazionale Umanitario) e Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale (costituita dagli organismi internazionali e le singole società nazionali, oltre che alcuni istituti tecnici a cui sono attribuite specifiche funzioni. Le Società Nazionali lavorano come ausiliarie dei poteri pubblici, hanno uguali diritti tra loro e devono assistersi reciprocamente, secondo un rapporto di tipo paritario e prioritario che prevede che qualsiasi operazione in un paese estero debba imperativamente avere l’accordo della Croce Rossa o Mezzaluna Rossa locale).

I principi cardine

Nello svolgimento delle proprie mansioni, l’organizzazione fa riferimento a sette principi cardine: Umanità (il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa interviene per tutelare la vita e la salute della persona, tenendo conto dei valori di cooperazione, amicizia e comprensione reciproca); Imparzialità (il soccorso agli individui prescinde dalle considerazioni di appartenenza politica, sfera sociale, religione e nazionalità); Neutralità (il movimento si astiene dal prendere parte alle ostilità in tempo di conflitto e alle posizioni politiche in tempo di pace); Indipendenza (il movimento è un ente indipendente, le sue Società Nazionali operano come ausiliarie dei poteri pubblici in materia di attività umanitaria e sono sottoposte alle leggi dei paesi di riferimento, ma devono comunque mantenere un margine di autonomia che consenta loro di lavorare in ottemperanza con i principi del movimento); Volontarietà (la Croce Rossa è un movimento di soccorso volontario e disinteressato); Unità (la Società di Croce Rossa o di Mezzaluna Rossa presente in paese deve essere unica ed aperta, estendendo la proprie attività umanitaria nell’intero territorio); Universalità (il movimento è universale e tutte le sue Società sono uguali in termini di diritti ed hanno il dovere di aiutarsi reciprocamente).

La Croce Rossa Italiana

La Croce Rossa Italiana, in origine Comitato dell’Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra, venne fondata il 15 giugno 1864 a Milano. A livello organizzativo, essa si articola in Comitato Nazionale (composto da Assemblea Nazionale, Consiglio Direttivo Nazionale, Presidente Nazionale, Segretario Gemerale e Consulta Nazionale, con gli obiettivi di coordinare le attività dell’Associazione a livello internazionale e nazionale, amministrare il patrimonio e vigilare sui comitati regionali), Comitati Regionali (composti da Assemblea Regionale, Consiglio Direttivo Regionale e Presidente Regionale, con la mansione di indirizzare e vigilare le attività svolte dall’Associazione nella regione e coordinarsi con gli altri Comitati Regionali) e Comitati Locali (composti da Assemblea dei Soci, Consiglio Direttivo e Presidente, con l’obiettivo di promuorevere e svolgere le attività dell’Associazione sul piano locale). Essa dispone di un Codice Etico che indica i comportamenti da adottare per fare parte della Croce Rossa Italiana, in modo da prevenire attività illecite o illegittime, soddisfare i bisogni della collettività e migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’organizzazione. La Croce Rossa Italiana è attiva nei settori dei valori umanitari, della tutela della salute, dell’inclusione sociale, della cooperazione internazionale, dell’assistenza in risposta a catastrofi naturali e delle migrazioni, dando particolare rilevanza alla sfera giovanile.

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