Anniversario dell’invenzione della radio: il due luglio 1897 Marconi brevetta a Londra la radio e rivoluziona quello che sarà il ventunesimo secolo.

Tutto parte dal suo brevetto, destinato a cambiare definitivamente il mondo della comunicazione, che inevitabilmente non potrà mai essere lo stesso di prima.
Una rivoluzione
Si tratta di un’invenzione italiana, ma resa possibile solamente in seguito all’emigrazione in Inghilterra, che alla fine dell’800 è uno stato certamente più avanzato dell’Italia, che affonta vari problemi in seguito alla sua recente unificazione. Qui Marconi potrà trovare terreno fertile per la ricerca scientifica. Come nel caso di altre invenzioni egli potè benificiare del lavoro svolto da altri ricercatori, come il fisico tedesco Hertz e Nikola Tesla. Da qui nasce l’idea della comunicazione senza fili, resa possibile dopo tanto lavoro e ricerca, anche grazie al lavoro svolto dal fisico Maxwell, che diede una descrizione completa riguardo alla propagazione delle onde elettromagnetiche. Nel 1909 Marconi vinse il Premio Nobel per la fisica , grazie ala sua rivoluzionaria invenzione, destinata a cambiare la storia dell’umanità.

La Radio nel 900′
Durante la prima guerra mondiale fu di fondamentale importanza l’utilizzo della radio a scopo militare, che riuscì progressivamente a sostituire gli efficienti corrieri, che iniziarono ad essere utilizzati nel corso del 500′, con la nascita dello stato moderno e degli amabsciatori. L’utilizzo della radio permette innanzitutto di ridurre notevolmente i tempi di comunicazione, portando quasi a zero la distanza temporale tra invio e ricezione del messaggio. Un aspetto fondamentale per la guerra, per impartire ordine all’istante. Proprio questo consentì nel dopoguerra l’uso civile della radio, fino a raggiungere l’apice con il fascismo, che fa dei grandi mezzi di comunicazione uno strumento per raggiungere il consenso più assoluto delle masse, parlando quotidianamente al popolo per alimentare la propaganda.

L’eredità della radio
Durante il secondo dopoguerra c’è un’ampia diffusione dei mezzi di comunicazione di massa. La televesione e più tardi il telefono cellulare sono esempi dell’eredità lasciata da Marconi. Una comunicazione più libera e certamente meno controllata di quanto fosse sotto i regimi dittatoriali, che riflette la volontà di spensieratezza e leggerezza, specialmente dei giovani, a seguito di un periodo così pesante ed oscuro come quello del secondo conflitto mondiale. La stessa televisione offrirà ad ad adulti e ragazzi una forma nuova di intrattenimento, anni prima ritenuta neanche lontanamente immaginabile. Fino all’avvento di internet, che sta spodestando gradualmente la televisione come mezzo principale di intrattenimento, negli ultimi tempi soprattutto grazie a siti come You Tube e Twitch.